Schedati, perseguitati, sterminati

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polo museale

MALATI PSICHICI E DISABILI DURANTE IL
NAZIONALSOCIALISMO

SOTTO L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Con la sezione aggiuntiva
MALATI, MANICOMI E PSICHIATRI IN ITALIA
Dal ventennio fascista alla seconda guerra mondiale

Monumento a Vittorio Emanuele II, Sala Zanardelli

venerdì 10 marzo 2017 – domenica 14 maggio 2017

inaugurazione: giovedì 9 marzo 2017 ore 17.30
presentazione stampa: giovedì 9 marzo 2017 ore 11.30

COMUNICATO STAMPA

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario (…)
Primo Levi

Giovedì 9 marzo 2017 inaugura nella Sala Zanardelli del Monumento a Vittorio
Emanuele II (Vittoriano), la mostra documentaria Schedati, perseguitati,
sterminati. Malati psichici e disabili durante il nazionalsocialismo arricchita
dalla sezione Malati, manicomi e psichiatri in Italia: dal ventennio fascista alla
seconda guerra mondiale.

La mostra, ideata da Frank Schneider e curata da Petra Lutz con una commissione di
storici appositamente incaricata, è stata realizzata dalla Società Tedesca di
Psichiatria (DGPPN) in collaborazione con la Fondazione Memoriale per gli Ebrei
assassinati d’Europa e la Fondazione Topografia del Terrore Berlino.

La mostra, presentata per la prima volta nel 2014 al Parlamento tedesco di Berlino sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Federale di Germania, è stata ospitata a
Londra, Vienna, Osaka, Città del Capo e Toronto. E’ stata portata in Italia dal
Network Europeo per la psichiatria psicodinamica (Netforpp Europa), in
collaborazione con la Società Italiana di Psichiatria (SIP), con il Polo Museale
del Lazio e con l’Agenzia per la vita indipendente (AVI). L’edizione italiana,
realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, si avvale del sostegno
del Ministero Federale degli Affari Esteri di Germania e del patrocinio dell’Unione delle
Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e dell’Ambasciata della Repubblica Federale di
Germania in Italia.

A partire dal 1934, 400.000 cittadini tedeschi di entrambi i sessi, affetti da patologie
mentali considerate ereditarie e incurabili, furono sterilizzati contro la loro volontà. Tra
il 1939 e il 1945, più di 200.000 persone ricoverate in ospedali psichiatrici tedeschi
furono assassinate perché ritenute un inutile peso per la popolazione tedesca. Solo a
partire dagli anni ’80 ebbe inizio l’elaborazione di quanto accaduto: nel 2010 la società
tedesca di psichiatria, sotto la presidenza di Frank Schneider, riconobbe ufficialmente
la responsabilità della psichiatria tedesca per i crimini commessi.

Attraverso 50 pannelli contenenti biografie e immagini storiche, l’esposizione vuole
raccontare l’assoluta disumanità perpetrata nei confronti dei malati psichici e dei
disabili durante il nazionalsocialismo e la conseguente omertà sull’accaduto nella
Germania postbellica.
Fotografie, disegni, documenti ufficiali e inediti esposti per la prima volta in
Italia, evidenziano il complesso meccanismo organizzativo che consentì i crimini: allo
sguardo impassibile e scientifico dei responsabili e dei loro complici, si contrappone
quello umanissimo delle vittime.
Molte le tematiche approfondite, come le politiche di igiene razziale e l’eugenetica, gli
omicidi e il conseguente impatto sull’opinione pubblica.

Malati, manicomi e psichiatri in Italia: dal ventennio fascista alla seconda
guerra mondiale, è la sezione aggiuntiva pensata appositamente per l’Italia. Curata
dal Comitato Storico Scientifico della SIP, riassume e analizza le responsabilità della
psichiatria italiana durante l’epoca fascista, che fu sempre contraria all’uccisione dei
malati ma, sotto la Presidenza di Arturo Donaggio, fu l’unica società scientifica a
legittimare le leggi razziali del 1938. Inoltre, è poco noto che negli ultimi anni del
conflitto furono circa 30.000 le persone ricoverate negli ospedali psichiatrici italiani
che persero la vita a causa dell’inedia e dell’abbandono. Molti gli aspetti analizzati:
dalla situazione dei manicomi italiani dopo la prima guerra mondiale, all’adesione della
psichiatria ufficiale all’ideologia fascista, fino alle deportazioni di pazienti dagli ospedali
psichiatrici del Nord Italia verso la Germania.

Come affermano i curatori della mostra, in una dichiarazione unanime “Mai più dovrà
accadere una così grave offesa all’essere umano e una così drammatica violazione di
ogni etica scientifica da parte di chi si deve prendere cura delle persone. Riteniamo
che far conoscere le atrocità commesse sia importante anche per capire il mondo di
oggi con tutti i suoi drammi, conflitti, tragedie e intolleranze nei confronti dell’altro”.
Nel corso del 2017-2018 la mostra verrà ospitata anche nelle città di Bolzano,
Venezia, Genova e Milano.

Per scaricare la cartella stampa:

UFFICIO STAMPA MOSTRA
Flaminia Casucci – flaminiacasucci@gmail.com – 339/4953676
Allegra Seganti – allegraseganti@yahoo.it – 335/5362856

UFFICIO STAMPA POLO MUSEALE DEL LAZIO
Marco Sala – Davide Latella
Pm-laz.ufficiostampa@beniculturali.it

SCHEDA INFORMATIVA
Titolo: Schedati, perseguitati, sterminati. Malati psichici e disabili durante il
nazionalsocialismo

Realizzazione: Società Tedesca di Psichiatria (DGPPN) in collaborazione con la
Fondazione Memoriale per gli Ebrei assassinati d’Europa e la Fondazione Topografia
del Terrore Berlino

Ideatore Frank Schneider

Curatrice Petra Lutz

Con la sezione aggiuntiva italiana Malati, manicomi e psichiatri in Italia. Dal
Ventennio fascista alla seconda guerra mondiale a cura della Società Italiana
di Psichiatria

Curatori della sezione SIP Andreas Conca e Gerardo Favaretto
Edizione italiana a cura di Netforpp Europa-Network Europeo per la psichiatria
psicodinamica in collaborazione con la Società Italiana di Psichiatria (SIP)

Luogo Monumento a Vittorio Emanuele II, Sala Zanardelli. Piazza d’Aracoeli 1

Date 10 marzo 2017 – 14 maggio 2017

Inaugurazione: giovedì 9 marzo ore 17.30 Orari Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle
19.00 – Ingresso libero

Allestimenti: edizione italiana Switch Allestimenti

Catalogo della mostra tedesca (in tedesco e inglese) Erfasst, verfolgt,
vernichtet. Kranke und behinderte Menschen im Nationalsozialismus (a cura di F.
Schneider, P. Lutz), Springer Verlag, Heidelberg 2014.

Contatti: fschneider@ukaachen.de; www.dgppn.de/ausstellung/;
www.dgppn.de/exhibition; www.netforpp.eu; www.psichiatria.it