SLC-CGIL Roma e Lazio: Straordinario successo dello sciopero RTI e VIDEOTIME di Roma!

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Lo sciopero del 26 maggio indetto da SLC-CGIL Roma e Lazio per il personale tecnico, e dal CDR per quello giornalistico, ha ottenuto uno straordinario successo.

Lasciamo ad altri la conta delle presenze o delle assenze: quello che a noi interessa è la risposta delle lavoratrici e dei lavoratori di Mediaset Roma, che, in modo compatto e inequivocabile, hanno detto no a ogni ipotesi di trasferimento del tg5 a Milano. Un no forte e chiaro, che ha riecheggiato nelle stanze vuote delle redazioni e degli studi, e negli slogan composti gridati durante il presidio davanti al Palatino.

Un no che non può lasciare insensibile la Direzione Aziendale, con cui siamo disponibili a discutere e trattare, a patto che prima venga rimossa l’ipotesi del trasferimento del TG5 a Milano.

Un no che deve dare una scossa ai governi di Roma Capitale e del Lazio, piuttosto tiepidi nel
difendere questo territorio dall’esodo di aziende grandi e piccole. Non a caso, nell’incontro del 30 maggio con l’Assessora al lavoro della Regione Lazio, ribadiremo questa posizione, perché, dopo l’addio di Sky, un eventuale ridimensionamento della presenza di Mediaset significherebbe la fine dell’informazione televisiva della Capitale.

Come SLC-CGIL ROMA E LAZIO, dopo aver proclamato da soli questo Sciopero, confermiamo che per noi il mantenimento del tg5 a Roma è la pregiudiziale per continuare la discussione sul contratto integrativo. Parlare di premio di risultato o di nuove assunzioni quando ci sono decine di famiglie che potrebbero rischiare un doloroso trasloco a Milano(o peggio) ci sembra francamente surreale.

Naturalmente, essendo parte di un’articolazione nazionale, faremo valere la nostra posizione, anche se siamo convinti che tutta la SLC-CGIL condivida questa posizione.
Sin d’ora consideriamo irrealistica ogni ipotesi volta a non ostacolare il trasferimento del Tg5, in cambio dell’impegno a non aprire procedure di trasferimento a Milano del personale.

Un’ipotesi suggestiva, che però non risolverebbe il quesito su cosa rimarrebbero a fare decine di lavoratori senza attività: anche eventuali percorsi di reinternalizzazione, dovrebbero comunque tener conto del fatto che la gran parte delle produzioni sono esterne, e gestite in quasi totale autonomia da FASCINO Spa e altre società similari.

In attesa di capire cosa succederà, è nostro dovere comunque ringraziare le lavoratrici e i lavoratori di RTI e VIDEOTIME che hanno scioperato il 26 maggio, siano essi giornalisti e non: la nostra convinzione che uniti si è tutti più forti, ha avuto l’ennesima dimostrazione.
Un ringraziamento va poi alle RSU SLC-CGIL e al COMITATO ISCRITTI SLC-CGIL che hanno
coraggiosamente tenuto la barra dritta di fronte alle difficoltà, e hanno fortemente creduto in uno sciopero in solitaria, su cui pochi avrebbero scommesso.

Infine un ringraziamento anche alle RSU di altre organizzazioni che hanno aderito allo Sciopero e al nostro presidio. Per SLC-CGIL di Roma e Lazio, a maggior ragione dopo i numeri di questo Sciopero, la porta per un percorso unitario con le altre organizzazioni è sempre aperta.

Roma 27 maggio 2017

p. SLC-CGIL ROMA E LAZIO
Dino Oggiano