Megumi: storie di rapimenti della Corea del Nord. Il 5 ottobre la presentazione

Appuntamento alle ore 15 nella Sala Efisio Serra della sede di Stampa Romana

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Antonio Moscatello
Antonio Moscatello

È impossibile capire i programmi nucleare e missilistico nordcoreani, se non si sfata la narrazione grottesca e sensazionalistica spesso veicolata attraverso i media occidentali. Proveremo a farlo il 5 ottobre alle ore 15 all’Associazione stampa romana – Sala Efisio Serra – presentando il libro-inchiesta “Megumi – Storie di rapimenti e di spie della Corea del Nord” (Rogiosi Editore) di Antonio Moscatello.

Moscatello, giornalista di askanews, sarà introdotto dal segretario dell’Associazione Lazzaro Pappagallo e dialogherà sulla Corea del Nord e sull’incredibile e inedita vicenda dei rapimenti di inermi cittadini realizzati da agenti nordcoreani negli anni ’70 e ’80 con Giulia Pompili de “Il Foglio“.

Megumi - Storie di rapimenti e spie della Corea del Nord

LA STORIA

Il libro, frutto di un’inchiesta svolta in Giappone nel 2012 e di quasi cinque anni di ricerca su fonti scritte, segue le tracce di Megumi Yokota, una studentessa tredicenne giapponese sequestrata nel 1977, e racconta le storie drammatiche dei rapiti e quelle dei rapitori, nel contesto di conflitti e di nodi storici ancora oggi irrisolti, da cui deriva un rischio costante e, oggi, particolarmente inquietante: quello di una nuova guerra.

Megumi tornava da scuola in una serata di novembre. Doveva percorrere circa 500 metri, ma in quel breve tragitto scomparve e non se ne seppe nulla per vent’anni, nonostante le ricerche dei suoi genitori, della polizia e dei volontari. Due decenni dopo, le testimonianze di alcuni fuoriusciti dalla Corea del Nord svelarono il mistero: la tredicenne era stata caduta vittima di agenti di Pyongyang. E, come lei, tante altre vittime di un ordine partito da Kim Jong Il, allora numero due del regime, e di un’incredibile sequenza di avvenimenti.

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