In memoria di Romano Tamberlich

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Romano Tamberlich

Un attivista sindacale. Un uomo generoso ed equilibrato. Un vero signore. Un mediatore all’interno delle tipiche dinamiche del nostro mondo associativo.

Romano Tamberlich sapeva cos’era la passione sindacale. L’aveva praticata in lunghi anni di professione, con la Rai al centro del suo mondo. È stato vicepresidente di Stampa Romana per una lunga stagione, dal 1997 al 2007, e le qualità umane sono riconosciute da tutti i colleghi che lo hanno accompagnato in quel percorso. Doti che certamente saranno ben salde nel ricordo delle figlie Nicoletta e Carlotta, giornaliste, rispettivamente all’Ansa e a Rai Parlamento.

La morte di Romano Tamberlich arriva pochi giorni dopo quella di Albino Longhi, storico direttore del Tg1. Era certamente un’altra Rai ma le doti professionali, culturali e umane non possono cambiare di stagione: capacità di ascoltare, solidità professionale e schiena dritta.


Di seguito anche il ricordo di Romano Bartoloni, presidente del Gruppo romano giornalisti pensionati:

Ci ha lasciati l’amico e collega Romano Tamberlich già vicedirettore del TG1 e curatore di rubriche storiche della testata come TV7 e Speciale TG1. Professionista doc e sindacalista di valore, ha fatto parte ultimamente del consiglio direttivo del Gruppo romano giornalisti pensionati.

Nato a Roma nel 1938, ha iniziato la carriera giovanissimo ed è cresciuto professionalmente in Rai dove ha lavorato per 30 anni, diventando caporedattore del politico e poi vicedirettore del TG1, occupandosi di vicende centrali della storia italiana, dal caso Moro alla P2, e allevando generazioni di giornalisti.

Fin dalla fondazione ha fatto parte della giuria del Premio Alpi dedicato a valorizzare l’inchiesta televisiva. Nella sua carriera cinquantennale ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Lascia le figlie Nicoletta e Carlotta, entrambe giornaliste, rispettivamente all’agenzia Ansa e a Rai Parlamento.

Tutti noi del Direttivo siamo vicini con fraterna comprensione a Nicoletta e Carlotta e a tutta la famiglia.

Romano Bartoloni
(Gruppo romano giornalisti pensionati)

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