Il 2 febbraio in Fnsi arriva #DigitRoma

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Negli ultimi mesi l’incidenza del “fattore algoritmico” nelle nostre vite è diventata sempre più evidente, tangibile, quotidiana. Ogni momento della nostra giornata è scandito da nostri comportamenti “digitali”, e in ogni nostro comportamento spuntano sempre di più condizionamenti più o meno consci, la maggior parte inconsapevoli, e determinati da codici realizzati da programmatori per risolvere problematiche che hanno davvero poco a che fare con il “bene comune” e che invece servono esclusivamente a rafforzare la posizione egemone sul mercato globale di questa o quella compagnia multimilionaria.

Per approfondire questo argomento, ovvero quale sia e come si realizzi il rapporto sempre più stretto fra algoritmi e vita reale ci sono molti modi, noi abbiamo provato a mettere in piedi un ragionamento articolato assieme ad una serie di qualificati relatori il 28 ottobre scorso a Prato nell’edizione 2017 di digit. È stato un gran bel momento, un passaggio importante che vorremmo condividere con un sempre maggior numero di persone. Per questo motivo abbiamo deciso di ampliare il nostro “giro”, rendendo digit un evento itinerante, nomade e riproducibile in altre sedi del Belpaese.

Per questo e grazie alla complicità e alla disponibilità della Federazione Nazionale della Stampa Italiana il prossimo 2 febbraio andrà in scena il primo digit “fuori porta”, il primo appuntamento itinerante con il nostro “festival dedicato al giornalismo digitale”, anche se siamo consci che oramai questa denominazione gli stia forse un tantinello stretta.

Nella prima edizione di #digitRoma parleremo ancora di algoritmi provando a mettere in relazione la vita reale con le formule matematiche. Proveremo a scoprire quale sia la relazione fra algoritmi e lavoro. Partendo dall’esempio Amazon Italia cercheremo di ragionare di come sia, o forse non sia, possibile, applicare i diritti e la contrattazione sindacale in un ambito lavorativo sempre più scandito dalle pratiche algoritmiche. Del resto se gli algoritmi non sono in grado di comprendere il “bene comune” come possono essere in grado di tutelare i diritti della persona oltreché i doveri del lavoratore presso l’azienda? Proveremo a mettere attorno ad un tavolo alcune aziende, anzi meglio, alcuni responsabili della comunicazione di altrettante aziende, per capire assieme a loro come si sia evoluto o meglio sia profondamente cambiato, il lavoro dei comunicatori e degli addetti stampa e forse anche dei giornalisti, nell’epoca della disintermediazione totale e assoluta. Proveremo a ragionare di elezioni politiche italiane e di come il fenomeno psicometria e l’attività di aziende come Cambridge Analytica abbia irrimediabilmente scompaginato e per sempre il rapporto di fiducia fra partiti ed elettori innescando un processo irreversibile dove trasparenza e fiducia paiono essere sempre più parole destinate forse alla cancellazione dal vocabolario della politica.

Sarà un’evento, come accaduto a Prato, composto da un’unica giornata di lavoro. Tre incontri, uno alla mattina di 4 ore, e due al pomeriggio per un totale di altre 5 ore. In tutto 9 ore di formazione “deontologica” per giornalisti, che possono già prenotarsi accedendo alla piattaforma Sigef e cercando: digitRoma mattina e digitRoma pomeriggio. I crediti formativi erogati saranno 13 in tutto (6 la mattina e 7 il pomeriggio). L’evento come sempre sarà gratuito e aperto al pubblico. Vi aspettiamo!

IL PROGRAMMA PROVVISORIO

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