confronto stampa romana magistrati

Sembrano scivolare in coda all’agenda pubblica ma i nodi scorsoi, i colli di bottiglia del sistema dell’informazione sono tutti lì squadernati sul tavolo del legislatore, tuttora irrisolti.

Siamo una delle poche nazioni al mondo a conservare il carcere per i giornalisti tramite la diffamazione. Una specie dimemento mori.

Siamo una delle poche nazioni europee a non prevedere una norma di civiltà e di agibilità pubblica sulle querele temerarie, sulle pressioni anche economiche ai giornalisti.

Più in generale, talvolta anche con il nostro contributo tra approssimazioni ed errori, in luoghi caldi per l’esercizio di una corretta e utile informazione (le aule giudiziarie) ci muoviamo come elefanti in cristalleria, generando un corto circuito tra informazione, magistratura ed autorità di garanzia.

Sciogliere questi nodi sia con azioni legislative sia con buone pratiche è uno degli obiettivi di Stampa Romana.

Una consapevolezza cresciuta con le iniziative formative condivise con l’Associazione Nazionale dei Magistrati del Lazio lo scorso anno e che oggi fa un ulteriore salto di qualità.

Martedì 27 febbraio Stampa Romana con la sua macroarea articolo 21, in collaborazione con Ossigeno per l’Informazione e con il patrocinio della Federazione Nazionale della Stampa, organizza una giornata formativa su “Libertà di stampa e accesso alle fonti giudiziarie e amministrative”  con un’idea precisa.

Migliorando la praticabilità della professione si migliora l’informazione nel suo complesso e dunque si garantisce il diritto dei cittadini ad essere informati. 

La nostra ricognizione parte sempre dalla condizione della nostra regione, maglia nera per casi di impedimenti all’informazione (uno su tutti il caso Spada, ma non il solo). La nostra regione oltreché essere teatro di frizione può diventare terreno di confronto e di riconoscimento di pratiche virtuose con proposte innovative di accesso agli atti e di collaborazione corretta e trasparente con i Tribunali e le Procure per quanto attiene le notizie di cronaca giudiziaria.

Tutti i temi verranno analizzati in modo approfondito nel corso del 27 febbraio. Si svolgerà tra le 10 e le 16 nella Biblioteca Nazionale di Roma. Garantirà sette crediti formativi deontologici (cercate in piattaforma Sigef all’interno degli enti terzi).

Gli ospiti e i relatori sono tutti di assoluto livello nel metodo di un confronto serrato.

In questo senso sarà fondamentale il ruolo e il contributo dei vertici di Fnsi e Ordine dei Giornalisti che da tempo chiedono modifiche legislative contro le querele bavaglio nonché il rispetto del ruolo del giornalista in relazione all’accesso alle fonti e alla tutela del segreto professionale.

Il confronto sarà svolto con Giovanni Legnini, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, ed Eugenio Albamonte, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati.

Affideremo a due colleghi dalle storie diverse ma egualmente emblematiche il racconto di quanto avviene sul campo, di come le frizioni con la libertà di stampa siano sempre dietro l’angolo. Gianluca Paolucci, cronista della Stampa, racconterà il suo percorso accidentato su una inchiesta che incrociava gli interessi dei consumatori e di Unipol.

Ferruccio De Bortoli

Ferruccio De Bortoli da direttore di un quotidiano come il Corriere della Sera e come cronista ed editorialista sa bene cosa significhi dare e garantire le notizie di fronte a poteri, forti e piccoli che siano.

Raffaele Cantone e Giovanni Legnini

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sull’accesso agli atti amministrativi, frontiera sempre più utile per un giornalismo di qualità, un giornalismo civico, un giornalismo di autentico servizio nei confronti dei cittadini e di controllo nei confronti della Pubblica Amministrazione.


IL PROGRAMMA E I TEMI

Sessione mattutina

Le querele temerarie nel Lazio
Lazzaro Pappagallo, Segretario Associazione Stampa Romana

Tutela dei giornalisti dalle querele o tutela della magistratura nella riservatezza degli atti? La comunicazione degli uffici giudiziari
Eugenio Albamonte Presidente ANM

La mancanza di modifiche legislative, le norme europee
Alberto Spampinato, Presidente di Ossigeno per l’Informazione

L’accesso agli atti
Raffaele Cantone, Presidente Anac

Cronisti sotto pressione: l’esperienza di un direttore. Da chi arrivano le intimidazioni
Gianluca Paolucci, cronista della Stampa e Ferruccio De Bortoli, editorialista, già direttore Corriere della Sera

Come bilanciare il diritto di informare con l’organizzazione degli uffici giudiziari e il ruolo dei magistrati
Giovanni Legnini, Vicepresidente Csm

Conclusioni
Raffaele Lorusso, Segretario Fnsi e Beppe Giulietti, Presidente Fnsi
Carlo Verna, Presidente Ordine Nazionale dei Giornalisti

Moderano: Graziella Di Mambro, coordinatrice macroarea articolo 21 Stampa Romana; Monica Soldano, segreteria ASR

Sessione pomeridiana

Accesso agli atti delle pubbliche amministrazioni: i giornalisti e il ruolo di watchdog. Come orientarsi per ottenere atti di interesse pubblico
Maria Vittoria Ferroni, docente di diritto amministrativo La Sapienza e Carmela Pace, esperta in accesso agli atti

Osservatorio sull’accesso agli atti della PA: analisi del FOIA
Ida Angela Nicotra, Componente Consiglio Anac

Modera Fabrizio De Jorio, cronista Rainews24


Graziella Di Mambro
(coordinatrice Macro Area Art. 21 ASR)

Lazzaro Pappagallo
(segretario ASR)

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