Cdr Askanews: “Stupiti dalle parole di Abete”

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Un momento del sit-in in sostegno di Askanews che si è tenuto venerdì scorso davanti a Montecitorio

“Sono un semplice consigliere e non gestisco io l’azienda. Dopodomani c’è un consiglio di amministrazione e aspetto di sapere dal presidente e dall’amministratore delegato informazioni aggiornate”. Lo ha detto Luigi Abete, azionista di riferimento dell’agenzia di stampa Askanews, ex amministratore delegato e attuale membro del Cda dell’azienda che è controllata per oltre il 94% dalla Abete Spa, azienda di famiglia del presidente di Bnl.

Stupisce che ad appena un anno dal passaggio di consegne al nuovo Ad Daniele Pelli, Abete si disinteressi della sorte della sua agenzia, al punto di dover attendere un Cda per conoscere i dettagli di quello che sta accadendo nell’azienda. Questa mancanza di interesse dipende forse dalla decisione di volersi sfilare in un momento in cui vengono avanzati dubbi sulla gestione dell’azienda e su alcune operazioni infragruppo che sollevano interrogativi?

Ci vuole dire l’azionista di maggioranza Luigi Abete che in questo periodo da “semplice consigliere” non è venuto a conoscenza delle richieste inaccettabili di ulteriori drastici tagli al costo del lavoro? Non ha saputo di quel credito esigibile da 1,9 milioni di euro, credito che oggi avrebbe rappresentato liquidità cruciale per superare la fase emergenziale, e che invece è stato scambiato con il 19% di azioni della rivista Internazionale (sempre parte del vasto universo delle società in quota Abete Spa)?

Come è possibile che in quasi 10 anni di gestione Abete, gli unici a mettere soldi nell’azienda siano stati i lavoratori con 5 anni di contratti di solidarietà e Cigs che hanno generato risparmi sul costo del lavoro per oltre 4 milioni di euro? È questo il modo di fare imprenditoria di Abete? E come si concilia con le sue ricette ripetute come mantra nei talk show, in particolare per quanto riguarda investimenti, produttività, valorizzazione della forza lavoro?

Il Comitato di redazione e tutti i giornalisti sono pronti ad ascoltare le risposte a queste domande.

Il Cdr di Askanews

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