C’eravamo anche noi stamattina al presidio della legalità organizzato da “No Bavaglio” e “Articolo 21” per esprimere solidarietà ai gestori del Roxy Bar in via Salvatore Barzilai alla Romanina. Un’altra importante iniziativa della società civile per testimoniare vicinanza al proprietario del bar e alla ragazza disabile aggrediti da due Casamonica il primo aprile scorso e per non abbandonare chi ha avuto il coraggio di denunciare.

“Stare qui nei luoghi dove succedono le cose è il nostro dovere di giornalisti – ha detto il segretario Lazzaro Pappagallo – Anche per questo abbiamo aderito all’appello lanciato da No Bavaglio e Articolo 21, perché come categoria noi siamo al servizio dei cittadini, per dare testimonianza di ciò che accade stando sempre al loro fianco e contro le illegalità”.

“Oggi manifestiamo vicinanza ai ragazzi del bar – ha osservato anche Graziella Di Mambro, responsabile della Macroarea Articolo 21 di Stampa Romana – manteniamo i riflettori accesi su questa zona periferica di Roma che assomiglia tantissimo alle periferie di altre regioni contaminate dalla criminalità organizzata“.

Cronisti, politici e associazioni antimafia hanno affollato il locale stringendo tra le mani dei cartelli con su scritto “Il silenzio è mafia” riproponendo una “scorta mediatica” al locale teatro dell’assurda aggressione di un mese e mezzo fa.

Tra i presenti, oltre al presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti, anche l’ex magistrato antimafia Gian Carlo Caselli: “Il problema è a partire da domani – ha detto Caselli – la città non lasci sole queste persone che hanno dimostrato coraggio. Devono sentire la forza della solidarietà, non solo oggi ma anche in seguito”.

Il sentimento di vicinanza è stato trasversale ed è arrivato anche da un esponente del mondo dello spettacolo come Ascanio Celestini, il quale ha fatto sentire la sua voce sottolineando il disagio non solo di una strada o di un bar, ma di un’intera comunità: “Io credo che per capire quello che è successo in questo locale bisogna raccontare il disagio di tutto questo quartiere. Da fuori sembra che qui ci siano solo persone cattive che combattono contro persone buone: non è così, è tutto un territorio che è esploso e che è sconnesso, proprio come la strada piena di buche per arrivarci”.

I VIDEO

LAZZARO PAPPAGALLO

ASCANIO CELESTINI

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