Tre giornate, dodici seminari, due serate di approfondimento e dibattito, tre premi. In numeri questo è Mojo Italia, il primo festival italiano del mobile journalism organizzato dall’Associazione Stampa Romana e dall’Associazione Italiana Filmaker, diretto da Nico Piro, pioniere italiano del Mojo (acronimo che sta, appunto, per MObile JOurnalism).

Appuntamento il 21 e 22 settembre alla Casa del Cinema in Villa Borghese, il 23 invece la terza giornata è prevista presso la sede di Stampa Romana in via della Torretta, 36 a Campo Marzio.

Perché esserci? È un appuntamento unico per giornalisti, comunicatori, filmaker, videomaker, studenti di giornalismo e comunicazione che vogliono saperne di più sull’uso degli smartphone per i video professionali, foto-racconto con il telefonino, come realizzare un podcast, come difendere dati e fonti con la cybersecurity, vlogging, YouTube, Instagram e via dicendo. È la dimostrazione che si può lavorare sul cambiamento delle identità professionali, per acquisire nuove competenze ed aprire nuovi spazi di mercato.

Tutti i corsi sono in fase di accredito Sigef ma saranno aperti anche a non iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

Il festival è ad accesso gratuito, è interamente autofinanziato grazie a sponsor privati (tra loro, molte aziende internazionali, tra cui il main sponsor MasterCard). Ha il patrocinio dell’Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale.

“In questi anni abbiamo assistito, a volte impotenti, alla più grave crisi dell’editoria nazionale. Questo festival – sottolinea Lazzaro Pappagallo, segretario dell’Associazione Stampa Romana – vuole giocare la carta del rilancio. Il nostro mestiere, il giornalismo, ha molto da dire, da raccontare ai cittadini se coglie le opportunità che il digitale è in grado di offrire. Che questo avvenga a Roma, in uno dei grandi centri del giornalismo professionale, ci riempie di orgoglio”.

“È la più grande operazione di divulgazione tecnologica e di aggiornamento professionale ad accesso gratuito – dice il direttore del Mojo festival, Nico Piro – che si ricordi negli ultimi anni in Italia per giornalisti, comunicatori, appassionati di tecnologia”.

Enrico Farro con i partecipanti dell’ultimo laboratorio avanzato di Mobile Journalism a Stampa Romana

“Un momento importante per il linguaggio audiovisivo e per chiunque racconti storie con le immagini – osserva Enrico Farro, presidente dell’Associazione Italiana Filmaker – Con lo smartphone abbiamo la rivoluzione in tasca: uno strumento alla portata di tutti che va gestito con un linguaggio complesso e più che mai vivo”.

Per saperne di più vi aspettiamo il 25 luglio alle ore 11 nella Sala Multimediale di Stampa Romana, per la conferenza stampa di presentazione. Vi forniremo tutti i dettagli su sponsor, docenti, programma e premi.

Saranno presenti: Lazzaro Pappagallo, segretario di Stampa Romana, Enrico Farro, presidente dell’Associazione Italiana Filmaker, Nico Piro, direttore del Mojo Festival, Cristiana Palazzoni, giurata e conduttrice della serata finale.

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