“Nuove fonti di finanziamento per le imprese europee”

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Il 5 ottobre si terrà presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri l’incontro dal titolo: “Nuove fonti di finanziamento per le imprese europee” L’Unione dei mercati di capitali e le fonti alternative di finanziamento per dare impulso alle imprese italiane.

Interverranno il dott. Carmine Di Noia, Commissione Nazionale per le società e la Borsa (CONSOB), il dott. Ugo Bassi, direttore “Financial Markets” presso la Direzione Generale per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’unione dei mercati di capitale (Fisma) della Commissione europea ed il dott. Ludovico Monforte, direttore Ufficio UE – Unioncamere Lombardia e Segretario generale dell’”Osservatorio Italia in Europa-ThinkE”.

L’evento è organizzato dal Master in “Europrogettazione e professioni europee” dell’Università Sapienza di Roma con il Comitato Nazionale per la lotta contro le frodi nei confronti dell’UE presso il Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con l’Osservatorio Italia in Europa – ThinkE.

Il dibattito si aprirà con i saluti del Professor Fabrizio D’Ascenzo, direttore del Master e Preside della Facoltà di Economia. Parteciperà l’on. Laura Agea, europarlamentare, Capogruppo del Movimento Cinque Stelle del Gruppo Europa per le Libertà e la Democrazia diretta. L’incontro assume un interesse particolare in prossimità delle elezioni per il Parlamento Europeo, in un momento di intenso dibattito sul ruolo dell’Italia all’interno dell’UE.

Per la prima volta verranno pubblicati ed analizzati i dati della performance italiana in termini di finanziamenti ottenuti. In anteprima verrà presentato un report dettagliato sui fondi europei che il nostro Paese ha ricevuto nel 2017, comprensivo dei fondi indiretti (PAC e fondi strutturali), dei fondi diretti (grants) e degli appalti (tenders). Il principale obiettivo, infatti, dell’”Osservatorio Italia in Europa” è quello di analizzare il peso specifico italiano a livello europeo, attraverso la raccolta e l’analisi di dati quantitativi relativi alla performance italiana nell’accesso ai fondi di origine europea. Si vuole creare in questo modo una base oggettiva di discussione sulla reale portata della partecipazione italiana all’UE, almeno in termini economici. La rilevazione di un dato quantitativo inoltre consente una comparazione delle performance attraverso il tempo, comparando i dati di ciascun anno con quelli degli anni precedenti.

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