Agenzie di stampa: evitiamo altri errori. Crimi ci ascolti

0
59
agenzie di stampa crimi

Il sottosegretario all’editoria annuncia di voler mettere mano al comparto delle agenzie di stampa. Lo aveva già detto questa estate in una intervista, riconoscendo come “buon punto di partenza” la bozza di proposta di legge elaborata dall’Associazione Stampa Romana insieme ai Comitati di redazione delle agenzie nazionali, da anni impegnati in un lavoro comune attraverso un loro coordinamento.

La segreteria di Stampa Romana ricorda che il comparto, che impiega ben più di mille giornalisti fra dipendenti e collaboratori, rappresenta uno snodo produttivo fondamentale dell’intero sistema dell’informazione e del suo pluralismo.

Il lavoro delle agenzie di stampa non è remunerato, se non marginalmente attraverso il web, dal mercato del pubblico generalista e da quello della pubblicità. Ma è base essenziale di notizie professionali e verificate per tutte le istituzioni, per il mondo economico e per le redazioni giornalistiche di tutte le piattaforme: carta stampata, radiotv, web.

Nonostante l’impegno di Stampa Romana e della Federazione della Stampa, che più volte si sono confrontate in modo propositivo con gli editori, con gli altri sindacati del settore, con i rappresentanti dei diversi governi che si sono succeduti negli ultimi anni, finora ogni progetto di riforma si è ridotto a tagli lineari o soluzioni pasticciate, come nel caso della contestata “gara europea” che ha messo in crisi più di una azienda, non ha portato ad alcun riordino del comparto né ha promosso innovazione tecnologica o maggiore qualità del prodotto.

La segreteria di Stampa Romana rilancia quindi la richiesta formale al sottosegretario all’Editoria di apertura di un confronto sulla nostra proposta di legge, confronto che chiederemo anche alle forze parlamentari e che a nostro giudizio non può che coinvolgere tutti gli attori di questo comparto decisivo dell’informazione.

Segreteria ASR

Immagine di default