Progettazione comunitaria, una chance per i giornalisti

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progetti comunitari comunicazione disseminazione
Lazzaro Pappagallo e Virginia Alimenti

Si è svolto questa mattina nella sala Angelici al primo piano della nostra sede l’incontro con la collega Virginia Alimenti che insieme al segretario Lazzaro Pappagallo ha illustrato ai presenti le opportunità professionali che emergono dalla progettazione comunitaria.

Sotto la lente sono finiti i concetti di “comunicazione e disseminazione” nell’ambito dei progetti europei. Questi ultimi sono gli strumenti attraverso i quali vengono realizzate le priorità dell’Ue (benessere, uguaglianza, integrazione territoriale, crescita economica e sociale) e con i quali viene data una risposta concreta e operativa ai bisogni della collettività. Per fare questo l’Ue mette dunque a disposizione delle linee di credito che sono definite programmi europei.

In una simile dinamica come può entrare in gioco una figura giornalistica? Ecco che si ritorna ai concetti di “comunicazione e disseminazione”, le due attività che un giornalista può svolgere per chi vuole presentare un progetto in uno dei campi in cui intervengono i programmi europei.

“Usiamo il termine comunicazione – ha spiegato Virginia Alimenti – quando intendiamo includere attività di informazione e promozione per implementare la visibilità del progetto. La disseminazione invece consiste nel trasferimento dei risultati del progetto per permetterne lo sfruttamento in una prospettiva di utilizzo pratico”.

In sostanza l’obiettivo di un piano di disseminazione è quello di diffondere il più possibile informazioni sui risultati del progetto una volta che questo è stato approvato ed è partito. Al centro della disseminazione ci devono essere risultati concreti o anche conoscenze, competenze ed esperienze acquisite dagli organizzatori del progetto e dai partecipanti.

In queste dinamiche il know-how e la sensibilità giornalistica possono ricoprire un ruolo fondamentale, magari trovando anche il giusto equilibrio tra gli strumenti di comunicazione online e offline: sito web, workshop, seminari, convegni, comunicati stampa, prodotti audiovisivi e multimediali, eventi pubblici, contatti e reti esistenti. Senza dimenticare le PR.

“Questa è un’ulteriore chiave di lettura che abbiamo pensato di dare ai colleghi che vogliono esplorare il mercato del lavoro – ha detto il segretario Pappagallo – Sono convinto che il giornalista possa essere un abile comunicatore e mettersi in gioco curando il piano di comunicazione e disseminazione di chi presenta un progetto europeo significa procurarsi un’opportunità”.

Nelle slide che seguono troverete tutti i passaggi illustrati questa mattina dalla collega Virginia Alimenti, che tra l’altro seleziona per Stampa Romana le disponibilità di bandi regionali, nazionali e comunitari. Per richiedere ulteriori informazioni, potete scriverle al seguente indirizzo: virginia.alimenti@gmail.com.

LA PRESENTAZIONE

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