Il corso è chiuso per raggiungimento del limite massimo di 30 iscrizioni con crediti formativi SIGEF come da disposizione del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti prot. 5599 del 27/10/2020 (DPCM del 24/10/2020).

È possibile comunque partecipare al webinar compilando il form che trovate di seguito:

Il corso

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ritiene che l’impatto economico negativo della pandemia da Covid-19 durerà anni. La pandemia protratta sta avendo gravi ripercussioni sul sistema complesso delle filiere alimentari, che coinvolge agricoltori, sistemi di stoccaggio e trasformazione del cibo, trasporti e altro.
A tal proposito, recentemente la Vice Ministra degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Emanuela Claudia Del Re, ha ricordato come tale emergenza richieda rinnovati sforzi per eradicare la fame nel mondo: “L’approccio della cooperazione italiana punta al rafforzamento del nesso tra intervento umanitario e sviluppo, creando sistemi alimentari resilienti e rafforzando le catene di approvvigionamento sostenibili”, ha detto.
In un mondo globalizzato, la pandemia ha mostrato infatti in maniera palese come la sicurezza alimentare rappresenti una condizione indispensabile per tutti. Negli ultimi mesi il Governo italiano ha a più riprese dichiarato di sostenere l’approccio multilaterale alla crisi, enfatizzando il carattere collettivo e quindi i partenariati. Tra gli attori di rilievo nella lotta alla povertà e alla fame nel mondo ci sono senza dubbio le Nazioni Unite. Le agenzie del polo romano dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura affrontano da decenni la questione da più angolazioni.
In particolare i progetti come quelli del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo hanno l’obiettivo di aiutare le popolazioni povere delle aree rurali ad incrementare la produzione agricola e la vendita dei loro prodotti, ad aumentare i propri redditi e a decidere autonomamente sulle questioni che riguardano la loro vita. L’istituzione Finanziaria ha permesso a circa 512 milioni di persone di uscire dalla povertà. E anche in Italia l’emergenza Covid 19 ha portato molti cambiamenti. Per quanto riguarda l’alimentazione, se da un lato qualcosa è mutato rispetto agli sprechi, dall’altro siamo di fronte a un fenomeno preoccupante cresciuto in modo esponenziale: il “food divide”, come lo definisce il professore Andrea Segrè, fondatore tra l’altro della campagna “Spreco Zero”. Di cosa si tratta esattamente? Quali sono oggi i passi che l’Italia sta compiendo nella direzione della sicurezza alimentare come condizione mondiale? Come si possono sostenere i sistemi agricoli e aiutare filiere produttive ad adattarsi alle situazioni di emergenza? Come possono lavorare assieme a tale obiettivo Italia e istituzioni internazionali? Sono solo alcune delle domande a cui tenterà di dare risposta il seminario, che ha l’obiettivo di avvicinare il mondo dei media ad un argomento spesso trattato in maniera troppo generale.
Relatori
  • Emanuela Claudia Del Re, Viceministra per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale
  • Luis Jimenez-McGinnis, Head, Private Sector, Advisory and Implementation Unit del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD)
  • Maria Cuffaro, giornalista Rai tg3
  • Paolo Silveri, Lead Regional Economist, Divisione America Latina e Caraibi dell’IFAD
  • Andrea Segrè, professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna, fondatore della campagna Spreco Zero, di Last Minute Market e di Waste Watcher, l’Osservatorio nazionale sugli sprechi e l’economia circolare.

Iscrivendoti a questo corso riceverai:

 
3 CREDITI FORMATIVI

Condividi questo corso

Perché scegliere i nostri corsi?

83

Seminari e laboratori

organizzati nel 2019

5620

Giornalisti

che hanno scelto i nostri corsi

830

Ore di formazione

svolte nell'ultimo anno

Domande frequenti

Posso acquistare il corso direttamente online?

Sì, certo. Ti puoi iscrivere al corso aggiungendolo al carrello e finalizzando l’acquisto pagando con carta di credito.

Chi sono i docenti di Stampa Romana?

I nostri docenti sono tutti professionisti attivi mondo del giornalismo e della comunicazione, costantemente aggiornati su tutte le novità di settore.

Perché i corsi sono suddivisi in Primo e Secondo Livello?

I corsi di Primo Livello affrontano conoscenze e pratiche base e sono dunque indirizzati a chi si avvicina per la prima volta ad una materia. Il Secondo Livello è invece pensato per chi ha già frequentato il Primo o per chi ha una comprovata esperienza equivalente.

I corsi prevedono una parte pratica?

Ogni corso è progettato e realizzato per trasmettere ai partecipanti non solo conoscenze teoriche ma anche il know how dell’esperienza sul campo. Gli appuntamenti prevedono dunque vari momenti di applicazione degli strumenti studiati in aula.

Possono partecipare soltanto gli iscritti all’Ordine dei giornalisti?

No, la nostra formazione è aperta a tutti, dunque anche ai non giornalisti. Tuttavia gli iscritti all’Odg hanno la precedenza sui non iscritti in caso di raggiungimento del limite massimo dei posti disponibili.

Acquistando il corso si ha diritto automaticamente ai crediti formativi?

No, per acquisire i crediti formativi è indispensabile registrarsi al corso anche sulla piattaforma Sigef.