Libertà di informazione: Angelucci querela l´Espresso per inchiesta su sistema di potere e cliniche private

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Roma, 27 mag – La Famiglia Angelucci ha dato mandato ai propri legali di perseguire in sede penale e civile il settimanale L´Espresso e il giornalista Lirio Abbate autore dell´articolo, pubblicato nel numero in edicola oggi, dal titolo ´Angelucci Connection´, per i ´´gravi e calunniosi´´ contenuti dello stesso. Lo comunica in una nota la stessa famiglia Angelucci. Nella nota viene ricordato inoltre ´´come analoghi procedimenti sono stati attivati per un altro articolo pubblicato solo qualche settimana fa dal medesimo settimanale ai danni dell´on. Antonio Angelucci e per altri ancora in un recente passato. Tali comportamenti – conclude la nota – hanno inequivocabilmente le caratteristiche di una vera e propria campagna mediatica persecutoria, diffamatoria e calunniosa che la Famiglia Angelucci non intende piu´ subire e, pertanto, attivera´ tutte le azioni legali a sua tutela´´. Al centro dell´inchiesta del settimanale e´ il ´´sistema di potere´´ del re delle cliniche private a Roma, Antonio Angelucci. Nell´articolo vengono elencati i rapporti che unirebbero l´imprenditore della sanita´ con gli ambienti del Vaticano e con Cesare Geronzi, ex numero uno di Generali. L´Espresso ricostruisce tra l´altro la storia di quello che definisce come ´´l´esercito privato della Tosinvest´´ dove cita anche il fratello gemello di Alessandro, Andrea, che vive in una villa all´Olgiata. ´´Lì può accadere – scrive il giornale – di incontrare Ciro Maresca, fratello della leggendaria Pupetta e più volte arrestato perché considerato dagli inquirenti uno dei capi della “nuova famiglia” di Castellammare di Stabia´´. (ansa)