Cari colleghi, non abbiamo mai considerato la nostra professione come un blocco di granito. Esattamente come la società che ci scorre attorno e che raccontiamo giorno per giorno pensiamo che la nostra professione cambi.

Non nell’anima, non nell’etica, non nel suo radicamento sociale, cioè raccontare i fatti senza sconti. Ma nei modi di produzione, nelle competenze necessarie, nei saperi da diffondere certamente sì.

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Quando un anno e mezzo fa abbiamo deciso di varcare il Rubicone della formazione pensavamo di leggere con esattezza e interpretare una necessità del mercato del lavoro e di avere strumenti e docenti in grado di soddisfare queste necessità.

Dopo un anno e mezzo il bilancio sta tutto in questo numero: 355 giornalisti hanno frequentato i nostri corsi. Un numero importante, estremamente significativo. Segno non solo del mondo che cambia e delle necessità che abbiamo avvertito ma segno anche della fame di strumenti di lavoro, di conoscenze adeguate in grado di reggere il vortice digitale che ci circonda e della voglia che hanno i colleghi di non lagnarsi del destino cinico e baro ma di reagire con gli strumenti che hanno a disposizione, a iniziare dalla qualità professionale. Alcuni di loro pluripresenti hanno usufruito del bonus di un giorno gratuito ogni quattro giornate a pagamento. Alcuni di loro hanno frequentato l’aula della Torretta arrivando dalla Puglia, dal Veneto, dal Friuli, dalla Campania, dalla Calabria, dall’Emilia, sostenendo spese di viaggio e di trasferta. E di questi tempi vi garantiamo che nessuno spreca tempo e danaro.

Le linee guida essenziali restano le stesse. Formazione a pagamento con 55 euro di costo per un giorno pieno, 110 euro per due giorni.

Tutti i corsi prevedono una parte laboratoriale, azzerando il rischio di fare e ricevere accademia.

Tutti i corsi prevedono crediti formativi ordinistici. Quelli di novembre e dicembre attendono l’inserimento in piattaforma Sigef (da cercare in enti terzi).

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Le novità

Fabrizio Arnone, docente del corso di formazione Seo
Uno dei nostri corsi sulla Search Engine Optimization – Seo

Sugli smartphone abbiamo deciso, in accordo con i docenti Nico Piro ed Enrico Farro, di estendere su tre giorni da settembre la formazione, separando le platee Apple e Android. Il primo giorno dedicato grosso modo alla grammatica visiva sarà un giorno collettivo. Il secondo e il terzo giorno saranno separate le platee: nel secondo lavoreranno i colleghi dotati di dispositivo Apple, nel terzo i colleghi dotati di dispositivo Android. Anche questo cambiamento nasce dall’ascolto costante delle esigenze e dei bisogni dei colleghi. Replicheremo questa distinzione anche per il secondo livello in programma ad ottobre.

Introduciamo un nuovo corso che sarà curato dal collega del Tg2 Carlo Morosetti sugli strumenti di lavoro di Google.

E raggruppiamo, pur nella distinzione dei corsi, il lavoro che i colleghi potranno fare su SEO e WordPress con Fabrizio Arnone. SEO e WordPress sono strettamente legati e riteniamo che la platea possa essere sostanzialmente molto simile. Il corso si sviluppa in tre giorni, in modo da poter affrontare in maniera articolata entrambe le tematiche. Chi però non avesse la disponibilità di tre giorni consecutivi, potrà seguire solo la parte dedicata all’attività di SEO (due giorni) o quella dedicata a WordPress (un giorno) ottenendo i crediti formativi relativi.

I docenti

Nico Piro, docente di mobile journalism per la formazione di Stampa Romana
Nico Piro riceve il Premiolino

Il team dei docenti è una garanzia. E inizia a valere per loro il riconoscimento e l’apprezzamento generale della comunità. Nico Piro si è aggiudicato nel giugno scorso il Premiolino, una eccellenza del giornalismo italiano, con questa motivazione: “La parola ‘pioniere’ sa di vecchio. Eppure lui, giovane d’anagrafe e di spirito, lo è: pioniere italiano del ‘mobile journalism’. Che vuol dire fare dell’ottimo giornalismo televisivo da qualsiasi fronte caldo del mondo, utilizzando uno smartphone per le riprese e la rete per la distribuzione dei contenuti. Sua la prima diretta via Facebook nella storia della RAI: 2016, elezione di Trump. Un piccolo passo per l’umanità, un grande passo per il Servizio pubblico”.

Non c’è bisogno di aggiungere altro.

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