Insieme all’Ordine dei medici di Roma e Provincia per combattere le fake news e garantire alla cittadinanza un’informazione puntuale e attendibile in tema di salute. Il cuore dell’accordo quadro che abbiamo stipulato questa mattina con l’OMCEO è proprio questo: unire le sinergie di due categorie professionali per innalzare il livello di un servizio di pubblica utilità come quello dell’informazione in ambito sanitario.

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Come farlo? La convenzione presentata e firmata stamattina dal segretario Lazzaro Pappagallo e da Antonio Magi, presidente dell’Ordine provinciale dei medici di Roma, parla chiaro: saremo impegnati congiuntamente nell’organizzazione di corsi di formazione professionali su temi che riguardano il mondo della salute e in campagne informative ad hoc; verrà inoltre istituito – grazie ai canali di comunicazione messi a disposizione dal sindacato e dall’Ordine dei medici – una sorta di “pronto soccorso informativo” rivolto a giornalisti e comunicatori su temi di stringente attualità che avrà come obiettivo quello di sciogliere i dubbi e fornire le informazioni più corrette.

La battaglia alle fake news è un interesse comune per gli operatori sanitari e quelli dell’informazione, un terreno sotto il quale si celano spesso le insidie legate a richieste risarcitorie spropositate e basate sul nulla o, nei casi peggiori, legate a vere e proprie intimidazioni.

Non è un mistero che medici e giornalisti siano tra le categorie più colpite da questo odioso fenomeno delle aggressioni, come abbiamo testimoniato proprio questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’accordo presso la nostra sede.

Le aggressioni ogni giorno, secondo i dati OMCEO, sono mediamente 3, le vittime sono per il 68% donne e per il restante 32% uomini. Una piaga che nel 2017 è costata al Servizio sanitario nazionale più di 30 milioni di euro.

MEDICI AGGREDITI, I DATI OMCEO

Il primo passo concreto di questo protocollo d’intesa è già realtà. Il 14 giugno prossimo presso l’Aula Roberto Lala dell’OMCEO (Via Antonio Bosio 11/A) si terrà la giornata formativa “Informazione e sanità: l’errore medico raccontato dai media”, un appuntamento accreditato presso l’Ordine dei giornalisti che darà diritto a 5 crediti nell’ambito della formazione continua obbligatoria (iscrizione in piattaforma Sigef). Durante il corso saranno approfonditi i seguenti temi: la genesi dell’errore; tassonomia, l’errore organizzativo e l’errore clinico; prevenzione dell’errore e morti evitabili; errore in radiologia; comunicare l’errore, come è cambiata l’informazione territoriale; come gestire l’errore nell’informazione la comunicazione di crisi; errore e contenzioso; incidenza degli errori; il racconto giornalistico della sanità; raccontare il rischio clinico sul web.

Questo del 14 giugno è solo il primo di una serie di incontri di formazione che saranno calendarizzati a partire dal prossimo autunno nell’ambito della convenzione stipulata oggi.

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