Il Direttivo dell’Associazione Stampa Romana esprime una forte preoccupazione per la posizione giuridica degli uffici stampa pubblici.

L’attesa classificazione per i comparti centrali non è stata seguita da analogo provvedimento per chi lavora negli enti locali. In quest’ultimo caso non solo i colleghi rischiano di non avere più accesso a un contratto giornalistico ma sono a rischio anche le posizioni e le garanzie professionali di chi da tempo lavora in quei settori.

Pertanto chiediamo alla Fnsi:

  1. di porre in essere tutti gli strumenti giuridici per tornare al tavolo con l’Aran;
  2. di non rinunciare al contratto giornalistico con la pubblica amministrazione come punto di arrivo dell’inquadramento dei colleghi degli uffici stampa;
  3. di raccordarsi con l’Ordine dei giornalisti per definire con esattezza la figura del giornalista pubblico;
  4. di agire, d’intesa con l’Ordine dei giornalisti anche nelle sue articolazioni territoriali, per far rispettare la legge 150, impedendo abusi e contrastando irregolarità, a partire dall’esercizio abusivo della professione.
  5. Facciamo nostre le preoccupazioni sollevate dal Coordinamento dei comitati di redazione delle Regioni, condividendo spirito e merito del loro appello.

Organizzeremo per il 20 giugno in Campidoglio una Conferenza programmatica degli uffici stampa pubblici e privati a Roma e nel Lazio per ascoltare i colleghi e definire le politiche più idonee per tutelarli.

Direttivo Associazione Stampa Romana

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