Promozioni Rai: azienda deve consentire sempre l’accesso agli atti

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Il TAR del Lazio continua ad occuparsi di Rai e ribadisce un principio chiaro. La Rai deve comportarsi come una pubblica amministrazione, in quanto concessionaria di servizio pubblico, dovendo consentire l’accesso agli atti per verificare come siano stati concessi gli avanzamenti di carriera e qualifica.

Il caso è quello di Antonello Carbone, giornalista della TGR Sicilia. Carbone, assistito dall’avvocato Enzo Iacovino, ha chiesto l’intervento del TAR a seguito del diniego di accesso agli atti da parte della Rai cui si era rivolto per capire perché la sua candidatura non sia stata presa in considerazione per una progressione di carriera e/o incarico nella sua redazione. Il TAR con decisione del nove novembre (v. allegato) chiede alla Rai di permettergli l’accesso agli atti.

È una decisione importante che ribadisce i precedenti ottenuti dai giornalisti del Tg1 Alessandro Gaeta e Cinzia Fiorato. La differenza è che nel caso di Carbone non c’è stato il ricorso al job posting, a una procedura “concorsuale”, quindi ampliando le ipotesi di controllo e verifica da parte dei giornalisti ad ogni caso di avanzamento professionale.

Vediamo ora cosa farà l’azienda di viale Mazzini.

I precedenti non sono incoraggianti

Nel caso di Cinzia Fiorato Rai ha ribadito che le procedure ex articolo 6 Cnlg non prevederebbero particolari formalità per le nomine. In questo modo però l’azienda di servizio pubblico svuota il principio della trasparenza disposto dal TAR imponendo l’accesso agli atti, non rispetta la Carta dei diritti e dei doveri del giornalista pubblico radiotelevisivo sulle procedure che devono rispettare i direttori per le nomine e elude le normative anti corruzione.

Stampa Romana ritiene fondamentale e sollecita tutte le rappresentanze sindacali, Usigrai e comitati di redazione, affinché si attivino per chiedere all’azienda il rispetto della carta dei diritti e doveri del giornalista pubblico, parte del contratto integrativo Rai-Usigrai fondamentale proprio per segnare la differenza nel rapporto di lavoro giornalistico di incaricato di pubblico servizio.

Passaggi effettuati in modo chiaro negli avanzamenti di carriera sono una garanzia per tutti i giornalisti del servizio pubblico e anche per i direttori che potrebbero decidere valutando esclusivamente qualità e robustezza professionale.

Segreteria Associazione Stampa Romana

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