Consulta boccia contratto fieg-fnsi per ufficio stampa Regione Lazio

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La Consulta ha detto no.

La Corte Costituzionale con la sentenza numero 10 ha appena deciso che non si può applicare il contratto di lavoro fieg fnsi a chi lavora negli uffici stampa della Regione.

La questione di legittimità costituzionale era stata sollevata quando la Regione nella legge 9 del 2017 aveva riconosciuto l’applicazione del contratto nazionale di lavoro giornalistico a chi presta servizio, a seguito di concorso, presso gli uffici stampa istituzionali della Giunta e del Consiglio regionale.


La Consulta riconosce la fondatezza del ricorso della Presidenza del Consiglio dei ministri e cancella la norma perchè la contrattazione deve avvenire con l’Aran e quindi deve essere regolata in via esclusiva dal legislatore nazionale.


A valere è l’articolo 40 del decreto legislativo n.165 del 2001 che prevede che nell’ambito dei comparti di contrattazione possono essere costituite apposite sezioni contrattuali per specifiche professionalità ed alla luce di tale previsione il contratto collettivo relativo al personale del Comparto funzioni locali ha disciplinato la posizione dei giornalisti addetti agli uffici stampa in questione.


La decisione non solo avrà applicazione sulla rivendicazione dei diritti dei giornalisti che lavorano in Regione Lazio ma anche su analoghi trattamenti in essere nelle altre regioni.
Sollecitiamo con forza la Fnsi a riprendere il filo del discorso con Aran per creare il quarto contratto di categoria.

Dopo la dichiarazione di principio di un anno fa non abbiamo più notizie dello sviluppo di una serrata interlocuzione con Aran.


E alla luce di questa sentenza della Corte Costituzionale i colleghi non possono più aspettare il riconoscimento di legittimi e sacrosanti diritti.

 
Segreteria Associazione Stampa Romana

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