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Libertà di stampa: Cpj, la maggioranza dei giornalisti incarcerati proviene dal web

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New York, 5 dic 2008 – L´informazione online ottiene un nuovo primato, ma non si tratta di un dato invidiabile. Per la prima volta il numero di giornalisti incarcerati che fanno informazione online ha superato quello di coloro che usano i media tradizionali. Secondo quanto riportato dal Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), al 1 dicembre ci sono un totale di 125 giornalisti incarcerati (due in meno rispetto al 2007), 56 dei quali lavorano online, come i blogger o gli editor sul web. 53 di loro sono fotografi o giornalisti della carta stampata, mentre i restanti 16 sono giornalisti radio-televisivi.
Dal rapporto emerge anche che, per il decimo anno consecutivo, la Cina e´ il paese con il maggior numero di giornalisti incarcerati. A seguire ci sono Cuba, Myanmar, Eritrea e Uzbekistan. “Il futuro del giornalismo e´ online”, ha ricordato oggi a New York il direttore del CPJ Joel Simon “e oggi dobbiamo combattere tutti coloro che cercano di limitare la liberta´ di espressione, soprattutto colpendo quei giornalisti freelance del web che non hanno i mezzi legali per difendersi”. (rainews24)

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