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L´Unità si ferma
"No al piano aziendale"

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Mercoledì l´Unità non sarà in edicola e martedì il sito on line non verrà aggiornato. È stato proclamato, infatti, il primo dei cinque giorni di sciopero messi a disposizione del cdr. Lo ha deciso all´unanimità l´assemblea delle redazioni di Roma, Bologna, Firenze, Milano e dell´on-line, per respingere l´ipotesi di drastico ridimensionamento aziendale prospettato dall´amministratore delegato. Che provocherebbe gravissime ripercussioni sugli organici e sulla fisionomia stessa del prodotto. Tutto questo malgrado i positivi risultati di vendita e i piani di rilancio della testata messi in atto non più di quattro mesi fa. L´assemblea respinge i tempi, strettissimi, indicati dall´azienda per la trattativa. E, in particolare, ritiene inaccettabile la data ultimativa del 23 marzo, fissata come termine ultimo per scongiurare lo stato di insolvenza. Si ricorda che i tempi e le modalità per dichiarare lo stato di crisi sono indicati dal contratto e che, in ogni caso, la dinamica di una trattativa non può essere condizionata da scadenze ultimative. La redazione dell´Unità assieme alla Fnsi e alle associazioni di stampa regionali non si sottrarrà ad un confronto di merito sulle prospettive dell´azienda che parta, però, dalla difesa della qualità del prodotto, della sua articolazione territoriale, dei livelli occupazionali e dalla tutela del precariato, dalla salvaguardia della professionalità e delle retribuzioni dei giornalisti. L´assemblea invita il Pd, le forze di sinistra, il sindacato, l´opinione pubblica democratica, i propri lettori ad adoperarsi perché l´Unità possa superare anche questo difficile momento, continuando ad assolvere al suo ruolo e alla sua funzione.

L´assemblea dell´Unità

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