L´assemblea dei redattori di Apcom, premesso che:Negli ultimi mesi la redazione ha subito un drastico ridimensionamento, pari a oltre il 16% di giornalisti, con un notevole depauperamento del notiziario e un consistente aggravio dei carichi di lavoro;
L´azienda intende ricorrere allo stato di crisi, malgrado i 10,5 milioni di euro di ricapitalizzazione ottenuti dal vecchio azionista di maggioranza;
Vengono puntualmente violati impegni, sanciti con precisi accordi aziendali, sulla stabilizzazione dei colleghi precari;
E iniziata la progressiva chiusura della redazione di Bruxelles, passata da 4 a 1 giornalista;
Da febbraio la direzione ha annunciato la chiusura notturna dell´agenzia, che sin dalla sua nascita si è caratterizzata per il flusso h24 del notiziario.
La redazione con senso di responsabilità, e in via del tutto eccezionale, si è accollata il carico di coprire i turni notturni fino al 31 gennaio, nel tentativo di lasciare all´azienda il tempo di trovare una soluzione alternativa per difendere un patrimonio dell´agenzia;
Nonostante le continue richieste del Cdr l´azienda non ha ancora presentato un piano organico sulla multimedialità, così come previsto dal Contratto nazionale di lavoro giornalistico e dagli accordi aziendali. Un atteggiamento contraddittorio, considerata anche la più volte enunciata intenzione dell´azienda di sviluppare proprio questa fetta di mercato;
C´è una opacità contrattuale che caratterizza gruppi di lavoro come quello multimediale e del portale Virgilio-Matrix;
L´azienda continua a non sostituire o a ritardare le sostituzioni di colleghe in maternità, andando così a incidere ulteriormente sui carichi di lavoro e sul prodotto;
In mancanza di accordi, si procede a sinergie estemporanee con un´genzia concorrente appartenente allo stesso editore mentre si procede al taglio di collaborazioni all´estero e in Italia, svilendo ulteriormente il prodotto e mettendo a repentaglio molte convenzioni, che rappresentano tuttora e anche per il futuro una parte consistente del fatturato;
La direzione sta procedendo alla progressiva soppressione di collaborazioni che, finora, hanno coperto settori qualificanti del notiziario;
Finora è mancata chiarezza e trasparenza sui conti, in particolare sul costo del lavoro;
Di fronte a tutto ciò e, visto che ieri al tavolo Fieg, l´azienda non ha fatto chiarezza sui piani per il futuro dell´agenzia Apcom, dimostrandosi ancora una volta interlocutore non credibile, l´assemblea proclama 2 giorni consecutivi di sciopero, a partire dalle ore 7.00 del 21 gennaio fino alle ore 7.00 del 23 gennaio, e sostiene ulteriori forme di lotta decise dal Cdr. Richiede la pubblicazione in rete del presente documento.
Approvato all´unanimità
LA SOLIDARIETA´ DELLA ASR
L´Associazione Stampa Romana esprime solidarietà e si schiera convinta al fianco della redazione di Apcom che ha dichiarato due giorni di sciopero contro l´inaccettabile atteggiamento aziendale che, mentre apre il confronto su un fumoso stato di crisi, procede da mesi a una unilaterale politica di riduzione degli organici. Apcom è ormai una realtà consolidata nel panorama delle agenzie di informazione nazionali e, grazie al senso di responsabilità dei suoi giornalisti e della rappresentanza sindacale di base, ha avviato da tempo un confronto ampio e senza pregiudiziali sullo sviluppo della multimedialità. Ma, come prescrive il nuovo contratto, anche questa è oggetto di contraddittorio fra le parti e l´azienda deve presentare un piano che contenga precise indicazioni sulle figure professionali, sull´organizzazione del lavoro e sulla formazione, cosa sollecitata dal Cdr fin dall´inizio del 2009 senza che nessuna delle gestioni succedutesi alla guida dell´impresa si sia degnata di darvi corso.
In compenso, a fronte di un calo sensibile del costo del lavoro e a una serie di indicatori prospettici positivi, non si è ancora compreso quali e quanti siano gli investimenti che l´azienda ha in animo di mettere in campo, specie nelle professionalità giornalistiche. L´atteggiamento della pura gestione contabile dell´esistente non ha mai pagato e anzi, condannerebbe una moderna agenzia a un ruolo subalterno nel panorama nazionale, con evidenti conseguenze negative sia sulla professionalità dei colleghi sia sotto il profilo dell´occupazione.
Il sindacato non ha posto alcuna pregiudiziale al confronto con l´azienda, ma non può accettare che si cerchi di metterlo di fonte al fatto compiuto o che gli vengano sottratti ruoli e poteri che il Cnlg stabilisce a garanzia e tutela della qualità dell´informazione e del ruolo insostituibile che i giornalisti devono svolgere in una qualsivoglia azienda editoriale