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Libertà di stampa: Fij, nel 2009 in Cina intensificate violenze e censure contro i giornalisti

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Hong Kong, 1 feb 2010 – Il governo cinese ha intensificato nel 2009 le censure e le violenze contro i giornalisti: lo afferma un rapporto della Federazione Internazionale dei Giornalisti (Fij) che ha sede a Bruxelles, pubblicato ieri a Hong Kong. Secondo quanto riferito dalla Fij, gli argomenti tabu´ vanno ´´dai conflitti sociali e le manifestazioni contro il regime alle fotografie di attrici a seno nudo su una spiaggia dei Caraibi´´. I segnali di un allentamento della censura riscontrati durante le Olimpiadi di Pechino 2008 sono scomparsi, perche´ ´´le autorita´ hanno cercato di riprendere il controllo dei media e delle informazioni, concentrandosi sul potere crescente di Internet´´. L´organizzazione ha poi elencato gli obblighi imposti ai giornalisti cinesi, come quello di utilizzare i dispacci dell´agenzia Nuova Cina – organo del Partito Comunista – per dare le notizie dello scandalo del latte contaminato alla melamina, che intossico´ almeno 300.000 bambini nel 2008. I giornalisti – sostiene Fij – sono spesso costretti all´autocensura per evitare l´arresto o il licenziamento. Anche i reporter stranieri sono stati vittime – sottolinea il rapporto – di numerosi atti di violenza da parte delle autorita´, che hanno sequestrato e distrutto i loro materiali e vietato l´accesso a luoghi pubblici. (ansa/afp)

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