Parigi, 1 feb 2010 – Botta e risposta tra l´operatore satellitare francese Eutelsat e Perviy Kavkazskiy (Primo Caucaso), primo canale in lingua russa destinato alle popolazioni del Caucaso e delle regioni limitrofe, prodotto dalla televisione pubblica georgiana Pbs, che denuncia un´interruzione delle sue trasmissioni ´´per motivi politici´´. Secondo le accuse dei responsabili dell´emittente, Eutelsat avrebbe bloccato le trasmissioni di Primo Caucaso pochi giorni dopo aver firmato ´´un accordo redditizio´´ con l´azienda russa Intersputnik, violando il contratto firmato con Pbs a dicembre 2009, ´´senza fornire motivazioni ufficiali´´. Prima, spiega la vicedirettrice di Pbs Maia Bichikashvili in una conferenza stampa a Parigi, ´´ci hanno detto di avere dei problemi con il contenuto dei programmi´´, mentre ´´nelle fasi successive ci hanno parlato di problemi tecnici, e infine di mancanza di frequenze libere sui loro satelliti´´. Un atteggiamento che, prosegue, fa sospettare influenze di natura politica, anche perche´ l´interruzione ´´riguarda il solo canale in lingua russa, e non le reti in georgiano di Pbs´´. Eutelsat, pero´, smentisce ogni interferenza e sostiene di aver diffuso i programmi di Primo Caucaso ´´per un periodo di prova di una settimana´´ e di attendere ora la firma di un contratto per la prosecuzione. ´´Dal nostro punto di vista – ha dichiarato la portavoce Vanessa O´Connor – non c´e´ alcun motivo per non concludere un contratto con loro´´. Il canale televisivo Perviy Kavkazkiy era diffuso da inizio gennaio dal satellite W7 di Eutelsat, verso le popolazioni del Caucaso, comprese le regioni in territorio russo, e delle Repubbliche ex sovietiche vicine (Ucraina e Bielorussia). Le trasmissioni sono in gran parte informative o di dibattito politico o culturale, realizzate da un redazione di giornalisti georgiani o provenienti dalle varie regioni caucasiche (Ossezia, Cecenia, Inguscezia). Tra il governo di Mosca e quello di Tbilisi ci sono forti tensioni, fin dalla salita al potere dell´attuale presidente georgiano Michail Saakashvili nel 2003, che si sono intensificate nell´estate del 2008 dopo la guerra in Abkhazia e Ossezia del Sud. (ansa)