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Editoria: sussidi alle testate no profit e di partito, Fini accoglie l´appello bipartisan

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Roma, 17 feb 2010 – Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha accolto l´appello bipartisan firmato da 276 deputati per assicurare fondi ai giornali di partito e lo ha trasmesso ai presidenti delle commissioni competenti, Affari Costituzionali e Bilancio. Il documento firmato da 177 parlamentari del Pd, 70 del Pdl e 29 dell´Udc (promotori dell´iniziativa il Pd Roberto Giachetti e Flavia Perina del Pdl) chiede, in sostanza, di prorogare fino a tutto il 2011 i sussidi alle testate giornalistiche cooperative, non profit e di partito e di approvare entro la prossima primavera un ddl per la riforma ai contributi all´editoria. ´´Non possiamo rimanere insensibili all´emergenza che colpisce decine di testate – si legge nell´appello -. E´ un´emergenza nella quale sono a rischio sia la tutela del fondamentale valore della liberta´ di informazione che la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro in un contesto nel quale i grandi gruppi editoriali continuano a usufruire delle sovvenzioni indirette da parte dello Stato´´. Il documento fa proprio l´allarme lanciato dalle direzioni delle testate colpite, affinche´ venga recepito nel decreto ´milleproroghe´ all´esame della Camera un ordine del giorno gia´ approvato dal Senato e rivolto a prorogare le sovvenzioni. Nel testo, il 276 deputati delineano anche i contenuti della riforma di contributi all´editoria da presentare entro il prossimo 30 giugno: maggior rigore nei criteri di accesso e di assegnazione dei contributi e riduzione del fabbisogno per far fronte a questo impegno. ´´L´appello e´ rilevante perche´ coerente con gli indirizzi di una riforma organica condivisa, da far partire dopo una idonea fase di transizione. Non puo´ essere lasciato senza risposta dal governo´´, e´ questo l´auspicio della Federazione nazionale della stampa che ´´illustrera´ le preoccupazione della categoria al sottosegretario Paolo Bonaiuti, che ha comunicato di aver messo in agenda questo appuntamento a brevissima scadenza´´. ´´Nonostante la parola data dalla terza carica dello Stato, e cioe´ dal Presidente della Camera Gianfranco Fini, non c´e´ da fidarsi´´, commenta il direttore de il Manifesto, Gabriele Polo. ´´Purtroppo – aggiunge – la reintroduzione del diritto soggettivo e´ diventato un tema poco popolare perche´ esistono testate che accedono al contributo pubblico che non lo meriterebbero. Ci sono pero´ molte esperienze come quelle di cui facciamo parte noi che sono di fatto dei luoghi di formazione preziosi che servono anche ai grandi giornali´´. ´´Il governo ora deve passare dalle parole agli atti politici concreti volti a reintrodurre il diritto soggettivo e a tutelare i posti di lavoro a rischio´´, sottolinea il capogruppo del Pd in Commissione Bilancio, Pier Paolo Baretta. (ansa)

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