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Libertà di stampa: Colombia, polemiche dopo la chiusura del settimanale ´Cambio´ già di Garcia Marquez

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BOGOTA´, 22 feb 2010 – La chiusura del settimanale ´Cambio´, che tra i suoi proprietari ha avuto anche il Premio Nobel per la letteratura Gabriel Garcia Marquez (foto), continua a suscitare polemiche, non solo in Colombia ma anche in altri Paesi dell´America Latina. Il 3 febbraio scorso, il gruppo editoriale locale ´El Tiempo´ ha annunciato la cessazione delle pubblicazioni, adducendo motivi economici e assicurando che cio´ era in linea ´´con il declino mondiale dei settimanali di attualita´ politica´´. Ma l´ex direttore di ´Cambio´, Elvira Samper ha subito ribattuto: ´´Sono assolutamente convinta che ci sono altre ragioni, non solo quelle economiche´´. E, ancor piu´ esplicito, Inacio Gomez, dirigente della Federazione latinoamericana per la liberta´ di stampa (Flip), ha affermato che ´´e´ quanto meno singolare che il piu´ grande gruppo editoriale del Paese, decida di chiudere una rivista che critica il governo´´, in un momento in cui si avvicinano le elezioni presidenziali del prossimo maggio. ´Cambio´ venne fondata nel 1993 e poco dopo venne acquistata da Garcia Marquez. Che, con un pugno di giovani giornalisti, ne fece un emblema del giornalismo di investigazione e denunce di scandali. Ma nel 2005, a causa del forte indebitamento, come ha ricordato Samper, il Premio Nobel la cedette a ´El Tiempo´. Rodrigo Pardo, ex ministro degli esteri ed uno dei piu´ acuti giornalisti locali e di ´Cambio´, dove scriveva regolarmente, in una intervista pubblicata oggi dal quotidiano argentino ´Clarin´, ha specificato: ´´Non posso assicurare che e´ stata chiusa per le pressioni del governo. Ma e´ indubbio che i nostri articoli provocavano molto malessere ad influenti personaggi dell´entourage governativo´´. Dal canto suo il presidente Alvaro Uribe, che punta ad un terzo mandato consecutivo, ha assicurato: ´´Non ho mai censurato alcun mezzo di comunicazione. Ne´ tanto meno mi sono lamentato con i proprietari degli articoli di ´Cambio´´´. (ansa)

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