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Libertà di stampa: vigilanza Rai & par condicio, Pdl chiude a ipotesi modifica del regolamento

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Roma, 22 feb 2010 – Il Pdl chiude alle ipotesi di modifica del controverso regolamento sulla par condicio e rilancia ancora una volta sulla riforma della legge dopo le Regionali. La situazione si complica, dunque, alla vigilia della riunione della Vigilanza, convocata per domani sera alle 20 proprio per valutare la possibile ´correzione´ del testo, in particolare della norma che ´ingessa´ l´informazione. E sempre domani, nel pomeriggio, e´ previsto un incontro al Quirinale tra il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e l´ufficio di presidenza della bicamerale, relativo ai tre seminari organizzati dalla commissione: l´ultimo, ´TV, Costituzione e Democrazia, politica e pluralismo´ (in programma domani mattina alle 9.30). Un incontro annunciato oggi dalla Vigilanza, non senza qualche incomprensione. Il capogruppo Alessio Butti, avverte in un primo momento che il Pdl non ci sara´ per ´´precedenti impegni parlamentari´´, lamentando di aver ricevuto l´invito ´´solo oggi alle 16,30´´. L´appuntamento ´´era in agenda da giorni´´, replica la Vigilanza, sottolineando che sul tavolo c´e´ solo ´´il carattere strettamente culturale dei tre seminari´´. ´´Incidente chiuso´´ per Butti: fermo restando il ´´rammarico´´ per le modalita´ di comunicazione di Zavoli, assicura piena disponibilita´ ad ´´ascoltare´´ Napolitano. ´´Non mi sembra che ci siano all´orizzonte soluzioni diverse da quelle gia´ votate dalla Vigilanza nei giorni scorsi, avverte oggi Butti parlando del regolamento. ´´Del resto – aggiunge – la nostra posizione e´ chiara: vogliamo rivedere la par condicio e dimostrare le criticita´ della sua applicabilita´´´. Una posizione ´´ampiamente condivisa´´, conferma il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che ribadisce: ´´La commissione si e´ gia´ espressa. Il confronto sul tema riprendera´ dopo le elezioni regionali per varare norme nuove´´. Un´inversione di rotta, dunque, dopo le aperture dei giorni scorsi sulla possibilita´ di un intervento interpretativo che ammorbidisse un po´ un testo ampiamente criticato anche dalla Rai e dai suoi conduttori. A quanto si apprende, sarebbe stato lo stesso premier Silvio Berlusconi a decidere di puntare tutto sulla riforma della par condicio: obiettivo peraltro piu´ volte dichiarato nei giorni scorsi e sul quale – si fa notare da ambienti del centrodestra – non sarebbero arrivati segnali di disponibilita´ dal Pd. Il punto piu´ contestato del regolamento resta il comma 4 dell´articolo 6: nell´ultimo mese di campagna elettorale (dal 28 febbraio) le trasmissioni di informazione sono ´´disciplinate dalle regole proprie della comunicazione politica´´. Il presidente della Vigilanza, Sergio Zavoli, che ha svolto in questi giorni un´intensa opera di mediazione, ha convocato per domani sera la Vigilanza proprio per dare l´ultima parola alla commissione. Si vedra´ nelle prossime ore se quella ´ragionevolezza´ piu´ volte invocata da Zavoli portera´ qualche frutto. Dal Pd, con Giorgio Merlo e Paolo Gentiloni, e dall´Udc con Roberto Rao arriva l´invito al Pdl a ripensarci. Se il regolamento dovesse restare cosi´ com´e´, gli approfondimenti Rai potrebbero continuare ad andare in onda senza ospitare i politici: lo ha gia´ fatto Annozero di Michele Santoro la scorsa settimana e lo faranno anche i programmi di Raitre, ha annunciato il direttore Antonio Di Bella. Per Mediaset, la decisione spetta invece all´Autorita´ per le garanzie nelle Comunicazioni, che si riunira´ il 24 febbraio per varare il regolamento delle tv private, di solito in linea con quello della Vigilanza per la Rai. (ansa)

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