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Chiude La Rinascita della Sinistra
la protesta dei colleghi
"Dov´è la diversità comunista?"

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Il vecchio adagio “tra il dire e il fare c´è di mezzo il mare” è drammaticamente vero per i lavoratori de La Rinascita della Sinistra, il settimanale del Pdci. Mentre il segretario del partito Oliviero Diliberto, insorge, e giustamente, contro le nuove norme sull´arbitrato che cancellano di fatto l´articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, il tesoriere del suo partito nonché presidente della cooperativa che edita il settimanale si comporta con i lavoratori come un padrone delle ferriere. La scure di Tremonti è stata solo il colpo di grazia a una situazione pesantemente compromessa da una gestione disinvolta. Il ripristino dei finanziamenti per il 2009 (sicuramente una misura pelosa e insufficiente) per il tesoriere del Pdci Roberto Soffritti non basta più, e nonostante sette mesi di cassa integrazione durissima non esisterebbero più le condizioni per editare il giornale. Una voce piccola ma significativa della sinistra muore e con essa vanno al macero professionalità, esperienze, vissuti. Vera ciliegina su una torta già rancida è la violazione sistematica dell´accordo tra lavoratori ed azienda siglato alla regione Lazio nel settembre del 2009. I lavoratori de La Rinascita della sinistra fanno molta fatica a scorgere in questa vicenda la famosa diversità comunista.

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