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Farina minaccia denuncia
risponde il segretario della Asr

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LA LETTERA DELL´AMMINISTRATORE UNICO DELLA MAG SRL

Riscontriamo sul Vs. sito, in data 1.03.2010, la pubblicazione dell´articolo “L´Asr denuncia la Mag di DNews “comportamento antisindacale”” ed al riguardo precisiamo quanto segue.Ci meravigliamo di leggere le critiche mosse alla scrivente Azienda, non appalesate nel momento in cui sono state sottoscritte le intese che, dopo articolati approfondimenti, impegnavano a trasferire alle parti firmatarie la risoluzione di eventuali problematiche che fossero insorte nell´ambito della gestione della pesante situazione di crisi, che metteva e mette in discussione la stessa sopravvivenza dell´impresa.
Tacciare oggi l´azienda e, personalmente, il suo legale rappresentante di un presunto “comportamento antisindacale” appare del tutto pretestuoso giacchè — a ben vedere — è proprio la componente sindacale ad essere inadempiente agli accordi raggiunti, laddove privilegia ed antepone la denuncia — pubblica prima ancora che giudiziale — al confronto, cui
pure la stessa organizzazione si era impegnata.
Quanto al merito della vicenda adombrata da Parte della ASR, Mag Editoriale contesta e rigetta tutte le accuse mosse, evidenziando la
assoluta infondatezza delle asserire violazioni al CNILG. Peraltro, la falsità degli addebiti e la pubblicità data alla vicenda, unitamente ai toni allusivi ed alle espressioni denigratorie usate, configurano un atteggiamento chiaramente e gravemente diffamatorio nei confronti dei soggetti coinvolti, che vengono lesi nella reputazione personale ed imprenditoriale, qualificati da una attività trentennale nel mondo della stampa, sempre improntata alla correttezza dei rapporti con le parti sindacali e mai sfiorata da addebiti di tal genere.
La Mag Editoriale ed il suo legale rappresentante, a dispetto delle inveritiere e proditorie accuse, hanno sempre dimostrato (e la ribadiscono anche in questa occasione, dopo averla già manifestata formalmente al Cdr, da ultimo in data 25.02.2010) la propria apertura e disponibilità ad un confronto costruttivo con la parte sindacale, ma non intendono tollerare gratuite ed infondate aggressioni mediatiche e pertanto provvederanno a tutelare le proprie ragioni agendo in sede giudiziale, anche penalmente, nei confronti dei soggetti responsabili. Chiediamo che la presente precisazione venga pubblicata ai sensi dell´art. 8, L. 47/1948, nelle forme, con le modalità e nei tempi ivi previsti.

LA RISPOSTA DEL SEGRETARIO DELLA ASR

Ho ricevuto, in qualità di direttore responsabile del sito di Stampa Romana (www.stamparomana.it), una lettera dell´Amministratore Unico della Mag srl, Mario Farina, nella quale, oltre a respingere l´accusa di comportamento antisindacale, si minaccia una querela per diffamazione in relazione al comunicato della Asr diffuso in data 1 marzo e pubblicato sul sito. Tutto questo mentre si afferma a parole “la propria apertura e disponibilità ad un confronto costruttivo con la parte sindacale”. Ho deciso di pubblicare sul sito dell´Associazione la lettera del signor Farina, non tanto per ottemperare all´intimazione di una rettifica, della quale non vedo le ragioni, quanto per poter ribadire quanto segue:

1. Se un´azienda, a giudizio del sindacato, viola le regole contrattuali, è dovere, nonché prerogativa dell´Associazione agire, anche pubblicamente, a tutela dei diritti delle rappresentanze sindacali di base e di tutti i colleghi. Facoltà che la legge affida proprio alle associazioni territoriali.
2. Sfido chiunque, a cominciare dal signor Farina, a rintracciare nel comunicato della Asr, il contenuto del quale ribadisco integralmente, “toni allusivi ed espressioni denigratorie” che configurino “un atteggiamento chiaramente e gravemente diffamatorio nei confronti dei soggetti coinvolti”.
3. Sottolineo, invece, come la lettera del signor Farina grondi di toni inaccettabilmente minacciosi nei confronti della libertà di pensiero e di critica, nonché violentemente ostili all´azione del sindacato.
4. Nel merito dell´accusa di non aver rispettato l´intesa sottoscritta al ministero del Lavoro, preciso che trattandosi di violazioni ad alcuni articoli del Cnlg e non di controversie sull´applicazione dell´accordo stesso, l´Asr non era affatto tenuta a trasferire il contenzioso alle parti firmatarie.


Ribadisco comunque che anche l´Asr è disponibile ad un confronto aperto e senza pregiudiziali, purché questo avvenga nel rispetto delle regole contrattuali della categoria, presupposto questo di qualsiasi corretta relazione sindacale.

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