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Libertà di stampa: par condicio, Santoro e la redazione di ´AnnoZero´ in onda sul web il 25 marzo

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Roma, 11 mar 2010 – Il 25 marzo Michele Santoro con la redazione di Annozero, e altri giornalisti, tra i quali Giovanni Floris, andranno in onda sul web. La Federazione nazionale della stampa e l’Usigrai metteranno a disposizione su internet, con un sito ad hoc, le riprese video e audio per consentire a tutti di riprendere e trasmettere l’evento, offrendo così una copertura politico-sindacale. Lo ha reso noto il segretario della Fnsi Franco Siddi durante ‘Sbavagliamoci’, la manifestazione di protesta contro la sospensione dei talk show Rai che si è svolta oggi davanti alla sede Rai di Viale Mazzini. Siddi ha inviato oggi una lettera al presidente e al direttore generale Rai Paolo Garimberti e Mauro Masi, per informarli dell’iniziativa, spiegando che la Federazione nazionale della stampa promuoverà “manifestazioni e iniziative a sostegno della libera informazione”, riaprendo il circuito interrotto dalla decisione del Cda Rai. Quella del 25 marzo – ha spiegato Siddi – sarà la prima manifestazione in programma. A ‘Sbavagliando’ hanno partecipato tra gli altri Roberto Natale (Fnsi), Carlo Verna (Usigrai), Beppe Giulietti (Art. 21), Paolo Gentiloni (Pd), Corradino Mineo, Sandro Ruotolo, Marco Pierani (Altroconsumo), Lelio Grassucci (presidente di Mediacoop). (ansa)PAR CONDICIO: SANTORO IN PIAZZA, GLI ALTRI SUL WEB /ANSA
MENTANA TORNA SUL SITO DEL CORRIERE; DOMANI LA PAROLA AL TAR
Sara´ Bologna la nuova ´piazza´ di
Michele Santoro che dal PalaDozza giovedi´ 25 marzo condurra´ la
serata-evento dal titolo ´Rai per una notte´: stesso giorno,
stessa ora di Annozero per far sentire forte e chiaro il
dissenso verso quel regolamento della par condicio che ha
cancellato i talk-show dai palinsesti. Ci sara´ Giovanni Floris
e un invito era gia´ pronto per Bruno Vespa. Neanche il tempo di
rivolgerglielo che gia´ il conduttore di Porta a Porta declina:
preferisce – dice dalle sue forzate vacanze – non prestarsi a
strumentalizzazioni politiche a due giorni dalle elezioni.
La serata – promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa
– e´ tutta da costruire: di certo si sa che chiunque potra´
trasmettere la diretta via radio o diffondere le immagini in
televisione. Immagini messe a disposizione on line dalla Fnsi
con una sovrapposizione di piazze: quella reale, a Bologna, e
quella virtuale. Santoro e´ pronto alla sfida che si presenta
con qualche incognita: ad esempio, reperire le risorse
necessarie per sostenere l´evento ma mancano ancora quindici
giorni e il tempo c´e´.
I conduttori insomma si riorganizzano e non si lasciano
imbavagliare senza reagire energicamente: Floris si cimentera´
nel suo ´talk itinerante´, altre iniziative – promette la Fnsi –
saranno organizzate per dare voce a chi e´ stato messo a tacere.
Il web, agora´ dei tempi contemporanei, diventa uno strumento
formidabile per aggirare il regolamento della Vigilanza e le
conseguenti decisioni del Consiglio di Amministrazione della
Rai. In tempi di par condicio torna – dopo oltre un anno di
assenza dagli schermi televisivi – anche Enrico Mentana
proponendo un ´web-talk´ (Mentana Condicio) sul sito del
Corriere della Sera. E lo fa con un esemplare saluto agli
internauti: ´´Salve, se state sentendo la mia voce, non vi
faccio pistolotti perche´ vuol dire che sapete di cosa si
tratta: cerchiamo di fare qui quello che non si puo´ fare in
tv…´´. E via con il faccia a faccia: Mentana da un lato, il
coordinatore del Pdl Ignazio La Russa e il vicesegretario del Pd
Enrico Letta dall´altro.
A fare da battistrada e aprire la strada di Internet alla
politica era stato Luca Barbareschi (in onda sul sito web di
La7) con il suo Barbareschi Sciock e da domani Omnibus (La 7),
oltre al suo consueto appuntamento televisivo del mattino,
andra´ on line con cinque appuntamenti di un´ora dedicati al
dibattito e all´approfondimento politico.
Scossa anche alla redazione del Fatto dove con una telecamera
e un microfono nella sala riunioni del giornale di Antonio
Padellaro e´ nata ´Telebavaglio´ , battezzata con questo slogan:
contro la censura la tv la facciamo noi.
Molto movimento nella Rete e non solo: attesa per il
pronunciamento del Tar del Lazio – atteso domattina – sulla
richiesta con la quale Sky e Telecom Italia Media chiedono la
sospensione del regolamento varato dall´Autorita´ per le
garanzie nelle comunicazioni che disciplina la par condicio in
modo speculare rispetto alle decisioni della Vigilanza.
Un parere che potrebbe mescolare tutte le carte e,
addirittura, rimettere i talk show al loro posto. In questo
caso, il Consiglio di Amministrazione della Rai si riunirebbe
urgentemente per emettere una nuova decisione che potrebbe
essere un clamoroso colpo di scena.

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