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Libertà di stampa: par condicio, domani attesa decisione su ripristino talk show. Zavoli incalza la Rai, Garimberti sogna decisione all´unanimità

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Roma, 14 mar 2010 – Torneranno Ballaro´, Annozero, Porta a porta? La decisione per i talk show d´approfondimento e´ attesa nel consiglio d´amministrazione straordinario della Rai che si apre domani in mattinata, convocato dopo la sentenza del Tar che venerdi´ ha accolto il ricorso di Sky e La7 contro il regolamento dell´autorita´ di garanzia. E capita nello stesso giorno in cui prende il via sulle reti Rai la programmazione delle tribune elettorali. Il presidente della Rai Paolo Garimberti sogna una decisione all´unanimita´ con il ripristino dei programmi e ad incalzare la Rai, rinviando al cda il dovere della prima mossa e´ oggi il presidente della Commissione di Vigilanza Sergio Zavoli che dice ´´tocca al Cda della Rai il dovere di fare, con i suoi margini d´autonomia, la prima mossa ripristinando i programmi di approfondimento´´, visto che ´´tra errori veri e finti, diritti calpestati e declamati si e´ perduta gran parte del tempo che spettava al Paese per misurarsi con le proprie idee sulle prossime elezioni´´. Fuori Viale Mazzini, in contemporanea con il consiglio ci sara´ un sit in per la liberta´ d´informazione cui parteciperanno Sinistra Ecologia Liberta´, Italia dei Valori e popolo Viola. Sul fronte della Vigilanza la partita sulla par condicio sembrerebbe chiusa, lo stesso Zavoli rinvia a dopo le Regionali un eventuale rielaborazione delle regole ´´se possibile insieme prima di mandare all´aria la credibilita´ della Repubblica´´. La Vigilanza si riunisce comunque martedi´ ma non sembrano esserci margini di cambiamento. Anche se il presidente Rai Garimberti prova a rilanciare ´´la Vigilanza avrebbe dovuto e potuto fare la sua parte: convocarsi urgentemente – come ha fatto il Cda Rai – per modificare il regolamento applicativo della Par Condicio´´. Ma il capogruppo Pdl in Vigilanza, il senatore Alessio Butti chiosa: ´´per noi il capitolo e´ chiuso´´. La decisione dunque e´ tutta attesa dalla riunione del cda: la circostanza sperata da Garimberti non e´ certo automatica visto che la decisione assume un valore politico con la maggioranza nel cda che e´ la stessa che ha votato due settimane fa la delibera che ha bloccato i programmi di Santoro, Floris e Vespa. E il cda si riunisce con i consiglieri gia´ spaccati tra chi, come Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, in quota centro sinistra, premono perche´ si ritiri la decisione presa il primo marzo e chi come Antonio Verro e Giovanna Bianchi Clerici della maggioranza puntano ad un nulla di fatto chiamando in causa la Vigilanza Rai. C´e´ poi la posizione delicata del direttore generale della Rai Mauro Masi, il cui nome e´ finito con quello del consigliere Alessio Gorla nelle ricostruzioni giornalistiche del Fatto Quotidiano nell´inchiesta di Trani, tra chi ha ricevuto forti pressioni dal premier Silvio Berlusconi per bloccare trasmissioni scomode come Annozero. E poi c´e´ il caso Minzolini su cui potrebbe essere chiesta un audit interna dopo le intercettazioni con Berlusconi, per le quali fonti giudiziarie ieri avrebbero escluso ipotesi di reato. Sul direttore del Tg1, che ieri si e´ autodifeso in un editoriale nell´edizione delle 20, resta la questione deontologica. (ansa)

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