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Cronaca: Gb, esplode scandalo ex ministri che chiedevano soldi a giornalista finto lobbista

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Londra, 21 mar 2010 – Quattro ex ministri e deputati laburisti discussero pagamenti in cambio dell´esercizio della loro influenza politica con un reporter del Sunday Times che si fingeva lobbista. Lo rivela lo stesso domenicale, che ha condotto un´inchiesta segreta insieme al programma Dispatches di Channel 4, precisando che gli ex esponenti di governo coinvolti sono Geoff Hoon, Patricia Hewitt, Stephen Byers e Margaret Moran. Tutti costoro, attualmente deputati, non si ripresenteranno alle prossime elezioni. Ma tutti furono registrati segretamente dal giornalista mentre discutevano dei pagamenti con quello che pensavano essere un lobbista che voleva ´comprare´ deputati. Byers, ex ministro del commercio e dei trasporti, si sarebbe autodescritto come ´´una specie di taxi da affittare´´ per 5.000 sterline al giorno, facendo eco alla famosa affermazione di Mohamed al Fayed, il proprietario di Harrods, che 16 anni fa disse ´´puoi affittare un deputato nello stesso modo in cui ingaggi un taxi londinese´´. Secondo il Sunday Times Hewitt, ex ministro della Salute, disse di essere stata pagata 3.000 sterline al giorno per aiutare un cliente a ottenere un posto in un organo consultivo del governo. Hoon, ex ministro della Difesa, offri´ di mettere in contatto delegazioni di lobbisti e ministri e disse che voleva trasformare la sua conoscenza e i suoi contatti in ´´qualcosa che, francamente, frutti dei soldi´´, aggiungendo che il suo ´onorario´ era di 3.000 sterline al giorno. Moran, deputata che e´ stata costretta a restituire 22.500 sterline di rimborsi, disse che poteva contattare ´´la gang delle ragazze´´ per aiutare i ´clienti´, tra cui Jacqui Smith, ex ministro dell´Interno, Hazel Blears, ex ministro per le Comunita´ e Harriet Harman, vice leader del partito laburista. Il giornalista avvicino´ 13 deputati laburisti e sette conservatori. Byers sembra quello piu´ addentro al sistema, almeno secondo quel che dice nelle registrazioni: si vanta di aver usato la sua influenza sul suo successore, Lord Adonis, per una concessione ferroviaria; di aver promosso gli interessi dei supermercati Tesco telefonando al ministro delle Attivita´ produttive Lord Mandelson e promettendo di organizare un incontro tra l´ex premier Tony Blair e i lobbisti. L´ex ministro si e´ difeso dicendo di aver capito che si trattava di un imbroglio e di aver ´´esagerato´´ la sua influenza con il finto lobbista, e il partito laburista, correndo ai ripari, ha detto che tutte le persone coinvolte si sentono ´´mortificate´´ dalla loro ´´stupidita´´´ nel fare quelle affermazioni: ´´molti di loro chiamarono per dire che non se ne faceva nulla, dopo quegli incontri´´. Tutti sottolineano di non aver poi fatto nulla di illegale. Dura la reazione di alcuni ministri in carica. Alistair Darling, il Cancelliere dello Scacchiere, ha detto che quanto e´ avvenuto e´ ´´ridicolo. Ma che pensavano di fare?´´. E il collega degli Esteri David Miliband si e´ detto ´´scioccato´´ dalle attivita´ degli ex colleghi: ´´Voglio dire che non c´e´ alcuno spazio per chiunque voglia capitalizzare sui propri incarichi ministeriali. Noi abbiamo gia´ fatto un giro di vite sulle attivita´ delle lobby, ma il nostro programma elettorale parlera´ della necessita´ di un albo dei lobbisti, perche´ non c´e´ spazio per il tipo di allusioni e promesse che sembrano essere state fatte in questo caso´´. La vicenda rischia ora di avere un impatto sulla campagna elettorale, dove i sondaggi, che pure continuano a dare i Conservatori in testa, sottolineano sempre piu´ costantemente che nessuno potrebbe avere la maggioranza assoluta ai Comuni, dopo il voto. (ansa)

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