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Libertà di stampa: Colombia, giornalista assassinato sulla veranda di casa. Dirigeva ´El Pulso´ e indagava su squadre di paramilitari

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Bogotà, 20 mar 2010 – Un giornalista colombiano che si occupava di contatti tra uomini politici e gli squadroni della morte paramilitari ma anche di legami tra economia e corruzione, è stato assassinato mentre era seduto nella veranda della sua casa a Monteria, nel nord del Paese, capoluogo della provincia di Cordoba. Clodomiro Castilla Ospino, di 49 anni, era direttore della rivista ´El Pulso del Tiempo´ e annunciatore di una radio locale, ´La Voz´. Secondo la polizia ad ucciderlo è stato un sicario che gli ha sparato a bruciapelo fuggendo poi a bordo di una moto. Il presidente colombiano Alvaro Uribe ha annunciato una ricompensa di 50 milioni di pesos a chiunque fornisca informazioni utili alla cattura degli assassini del giornalista. I familiari hanno detto che il reporter aveva ricevuto varie minacce di morte per la sua attivita´ giornalistica e le sueinchieste sui presunti legami tra politici locali e i gruppi paramilitari di destra. Le milizie hanno ora una liberta´ di manovra assai ridotta
rispetto al passato ma nel paese sudamericano i giornalisti restano un bersaglio preferito sia dei paramilitari sia dei narcotrafficanti. (ansa/stamparomana)

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