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Libertà di stampa: Turchia, direttore di un quotidiano condannato a tre anni per aver pubblicato articoli di "propaganda dei ribelli curdi"

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Ankara, 30 mar 2010 – Un tribunale di Diyarbakir, la principale citta´ nel sud-est della Turchia a maggioranza curda, ha condannato a tre anni di carcere il direttore di un quotidiano curdo ritenendolo responsabile di aver pubblicato ´´propaganda dei ribelli curdi´´. Lo riferisce oggi l´agenzia Anadolu precisando che l´uomo, Vedat Kursun, rischia una condanna complessiva sino a 525 anni di prigione per aver collezionato negli anni altre 103 denunce analoghe. Kursun, uno dei sei giornalisti che dal 2006 ha ricoperto la carica di direttore del giornale Azadiya Welat e´ stato riconosciuto colpevole di aver diffuso tramite la pubblicazione ´´propaganda terrorista´´ per conto del separatista Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), che da quasi 30 anni si batte per un Paese curdo indipendente nel territorio della Turchia. La lotta armata del Pkk, considerato un gruppo terrorista non solo da Ankara ma anche dagli Usa e dall´Ue, ha causato sino ad oggi circa 40.000 vittime. Non e´ la prima volta che il giornale Azadiya Welat finisce nel mirino della giustizia per la stessa ragione. Lo scorso 11 febbraio, lo stesso tribunale di Diyarbakir ha condannato a 21 anni di carcere per lo stesso reato Ozan Kilinc, anch´egli ex direttore del quotidiano. Negli ultimi quattro anni, sei direttori della pubblicazione sono stati sostituiti in quanto imprigionati o costretti a riparare all´estero per non finire in carcere. (ansa)

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