Roma, 7 apr 2010 – Predisporre un ricorso al TAR contro il decreto interministeriale che ha soppresso le tariffe postali agevolate per l´editoria. E´ questo il mandato che la Giunta Nazionale di Mediacoop, riunitasi questa mattina a Roma, ha conferito alla Presidenza dell´Associazione delle Cooperative Editoriali e della Comunicazione. La riunione era stata convocata per esaminare le ricadute sulle aziende associate, e sull´intero settore editoriale, del decreto interministeriale che ha soppresso dalla sera alla mattina, a partire dal primo aprile, le tariffe postali agevolate. Tutti gli associati hanno espresso il forte malessere presente nel settore. Il pesante aggravio dei costi determinato dalla decisione del Governo ricade direttamente sugli editori, gran parte dei quali piccoli e medi, che non sono in grado di sostenerlo. Il rischio di dover cessare le pubblicazioni per tanti e´ dunque reale. Un destino ben piu´ pesante e´ riservato a tante testate del terzo settore (tra le quali quelle del forum del terzo settore aderenti a Mediacoop), dai periodici della societa´ civile a quelli del volontariato, a quelli diocesani. La Giunta ha dato mandato alla Presidenza di ´´ricercare tutte le intese necessarie con le associazioni del settore per una iniziativa unitaria volta a sostenere presso il Governo il ritiro del provvedimento e dare attuazione alla legislazione vigente, che stabilisce la compensazione per Poste SPA fino alla tariffa praticata ai loro migliori clienti. Cio´ consentira´ di ottenere i risparmi di risorse pubbliche necessarie per ridurre il fabbisogno e di evitare un altro durissimo colpo all´editoria. Considerando, inoltre, che le tariffe agevolate sono stabilite per legge, e che un decreto interministeriale non puo´ variarla, ha dato mandato alla Presidenza di predisporre con gli avvocati dell´associazione uno specifico ricorso al Tar´´. (asca)_______________________________________________ EDITORIA: VITA (PD), A RISCHIO 8 MILA TESTATE. Ripristinare le tariffe postali agevolate per evitare ´´la chiusura certa o molto probabile di moltissime delle 8.000 testate interessate´´. Il senatore del Pd Vincenzo Vita, vicepresidente della commissione cultura, in un´interrogazione rivolta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola chiede ´´perche´ con un decreto interministeriale il Governo ha sospeso le tariffe postali agevolate per l´editoria previste dalla legge 46 del 2004?´´. Nell´interrogazione Vita ricorda infatti che ´´con il recente decreto interministeriale del 30 marzo 2010, senza alcun preavviso, sono state improvvisamente sospese ai beneficiari le tariffe agevolate per l´editoria, previste dalla citata legge che aveva introdotto una serie di agevolazioni tariffarie postali finalizzate a sostenere la copertura parziale dei costi sostenuti dalle imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al Registro degli operatori di comunicazione (ROC), dalle imprese editrici di libri, dalle associazioni e organizzazioni senza fini di lucro e dalle associazioni le cui pubblicazioni periodiche siano riconosciute da parte di sindacati, di associazioni professionali di categoria e di associazioni d´arma e combattentistiche, per la spedizione dei bollettini dei propri organi direttivi´´. Nella recentissima legge 99/2009 – scrive ancora Vita nell´interrogazione – si ponevano precise indicazioni alle Poste italiane Spa in merito alle tariffe piu´ favorevoli da praticare alle diverse strutture editoriali. Si chiede quindi quali siano le motivazioni che hanno indotto il governo a sospendere le tariffe agevolate per l´editoria previste da un´apposita legge e a non tener nemmeno conto delle indicazioni di un´altra così recente normativa. Si chiede inoltre al Presidente Berlusconi e al Ministro Scajola di chiarire se non ritengano assurdo che alle associazioni e alle organizzazioni non profit sia ora applicata la tariffa base prevista per gli editori iscritti al ROC pari a euro 0,2830 e non pi— quella base finora fissata ad euro 0,0785´´. (ansa)