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Libertà di stampa: Israele, Netanyahu stringe il controllo su tv e radio di Stato

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Tel Aviv, 24 apr 2010 – All´apparenza e´ solo un passaggio di consegne tecnico, ma per alcune grandi firme del giornalismo israeliano dietro c´e´ il tentativo del premier Benyamin Netanyahu di mettere direttamente le mani sull´Autorita´ per le trasmissioni (Reshut ha-Shidur), che include la tv e la radio di Stato. Domani, il governo prendera´ atto della rinuncia del ministro per l´Informazione Yuli Edelstein (Likud) alla supervisione sull´Autorita´ e affidera´ questa competenza a Netanyahu. Il premier, viene assicurato, manterra´ questa funzione solo ´´ad interim´´. Sulla stampa qualcuno ipotizza che la cedera´ a Kadima, se il partito di Tzipi Livni decidesse di entrare nel governo. ´´Ma l´esperienza ci insegna che proprio le cose piu´ temporanee in questo paese sono quelle che piu´ durano´´, sottolinea Haim Yavin, per decenni autorevole anchorman della televisione di Stato, da un anno in pensione. ´´Questa situazione ci riporta indietro di mezzo secolo ai giorni di David Ben Gurion, e non certo nel senso positivo del termine´´. All´epoca, Reshut ha-Shidur era un dipartimento dell´Ufficio del primo ministro, sotto l´egida dell´invadente direttore generale Teddy Kollek (futuro sindaco di Gerusalemme). Anche per Carmit Gay, ex stella della radio statale, l´associazione di idee con l´epoca della informazione imbavagliata di quegli anni e´ obbligatoria. ´´Attenzione qua dentro c´e´ Ben Gurion´´, dicevano scherzando i giornalisti aprendo un cassetto, ricorda Gay, convinto che Netanyahu cerchi ulteriore sostegno nei mass media dopo essersi procurato l´appoggio del quotidiano gratuito Israel ha-Yom, finanziato da un uomo di affari a lui vicino (lo statunitense Sheldon Adelson). ´´Forse Netanyahu invidia Berlusconi? – si chiede Gay – Forse vedremo adesso in tv programmi come quelli proposti dalle televisioni del suo amico Silvio?´´. Mentre la radio statale gode di buona salute e di un elevato indice di ascolti, la televisione ha perso quota e rischia la chiusura. Secondo molti, la tv di Stato puo´ ancora mettere in difficolta´ l´agguerrita concorrenza solo offrendo inchieste coraggiose che le due emittenti commerciali (Canale 2 e Canale 10) esitano invece a produrre, per non ledere gli interessi dei proprietari. Yavin e Gay temono che Netanyahu non sia proprio la persona piu´ indicata per garantire una missione del genere. Reshut ha-Shidur, affermano, ha bisogno di essere indipendente e non sottoposta al volere un premier, senza alcun intermediario. (ansa)

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