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Libertà di stampa: mafia, la società Incoter Catania querela il settimanale "L´Espresso"

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Catania, 29 apr 2010 – Guglielmo Messina, legale rappresentante e amministratore unico della Incoter, ha querelato per diffamazione i giornalisti de ´L´Espesso´ Lirio Abbate e Gianfranco Turani e, per omesso controllo, il direttore del settimanale, Daniela Hamaui, per l´articolo ´Catania connection´ pubblicato dal periodico. La denuncia e´ stata depositata, tramite i carabinieri di Catania, alla Procura di Velletri dall´avvocato Giuseppe Lipera, che ne da´ notizia. Nella querela si contesta ´´il paradigma del contenuto diffamatorio dell´articolo nell´accostamento della Incoter con Cosa nostra´´. Messina spiega che la societa´, che si occupa di movimento terra, dal 2009 e´ suddivisa in pari quote dai fratelli Salvatore, Giuseppe e Luigi Basilotta e che il diritto di voto in assemblea e´ esclusivamente esercitato da un amministratore, il dott. Giuseppe Bosco, nominato dal presidente dell´ordine dei commercialisti di Catania. Questo per ´´rendere, se possibile, ancora piu´ trasparente la societa´´´ Sull´inchiesta per mafia su Vincenzo Basilotta, il cui arresto e´ stato annullato dal Tribunale del riesame due settimane dopo essere stato eseguito, nella querela si sottolinea che ´´il procedimento e´ ancora pendente e non vi e´ alcuna sentenza definitiva´´ e che nel 2006 il Tribunale di prevenzione di Catania ha respinto una richiesta di misura preventiva nei confronti di Basilotta sollecitata dal Questore. (ansa)

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