Cagliari, 8 mag 2010 – Coniugare etica e professionalita´ alla crisi globale che arriva in un momento in cui si apre un nuovo mercato dei media, fondato non piu´ solo su carta stampata e servizi radiotelevisiva, ma anche sulle piattaforme multimediali. E´ questa la sfida che i sindacati dei giornalisti dei 30 paesi del Mediterraneo hanno raccolto nella seconda giornata del 10/o Meeting organizzato a Cagliari dall´International Federation of Journalist (Ifj) e dalla Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), con il patrocinio della Regione Sardegna. Gli organismi internazionali e nazionali dei giornalisti hanno anche avviato la scrittura della Carta di Cagliari, una dichiarazione finale del Meeting che dovra´ segnare un percorso – avviato con la difficile ripresa di dialogo tra i giornalisti israeliani e quelli arabo palestinesi, entrambi presenti alla conferenza – per creare nuove forme di solidarieta´ ed unita´ e quindi costruire una societa´ in armonia. Per arrivare a questo i sindacati chiedono tutela della professionalita´ e della sicurezza dei giornalisti che fanno informazione nelle regioni in conflitto o con problemi politici e si impegnano a far fronte alle minacce comuni ai diritti dei loro componenti. Oltre a questo, pero´, occorre rinnovarsi di fronte al ´´collasso dei media tradizionali´´, magari attraverso nuove forma di lavoro adatte alla nuova era dell´informazione. ´´Stiamo andando verso una soluzione darwiniana e molti giornali, soprattutto quelli piccoli, non resisteranno senza rivedere la propria struttura – ha detto Franco Siddi, segretario della Fnsi – occorre un sistema di media attraverso il quale e´ possibile fare business, ma anche pagare il giornalista´´. Anche Aidan White, segretario generale della Ifj, ha sottolineato che ´´i media devono rigenerare le strutture di finanziamento e guardare oltre i mercati tradizionali alla ricerca di fondi´´. Dal canto loro i sindacati dei giornalisti investono sulla propria capacita´ di adattamento per rinsaldare la fiducia nel pubblico, appellandosi ad una nuova solidarieta´ tra giornalisti ed al sostegno dei valori etici e tradizionali. Riguardo al futuro del giornalismo, oggetto anche di un dossier che l´International Federation of Journalist sta finendo di preparare, si dovra´ necessariamente passare attraverso tre elementi fondamentali per l´informazione sia quella tradizionale che moderna: lavoro, etica e democrazia. (ansa)