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Crisi in redazione: l´Espresso, nel piano industriale della Rai 1400 tagli di cui 200 riguardano giornalisti. L´azienda smentisce l´articolo

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Roma, 27 mag 2010 – Sarebbero 1.400 i tagli previsti nel piano industriale Rai 2010-2012, approvato nelle sue linee guida dal consiglio di amministrazione una settimana fa. Lo scrive L´Espresso sul numero in edicola domani. Il piano prevedrebbe incentivazioni all´esodo per 1.200 addetti alla produzione a due-tre anni dalla pensione, che sarebbero sostituiti dagli outsorcing, e per 200 giornalisti di tutte le aree e testate. Secondo il settimanale, Viale Mazzini vorrebbe inoltre affidare la gestione degli impianti della tv di stato a una ´tower company´ esterna, che avrebbe una liquidita´ in tre anni di 300-400 milioni. Tra gli interventi – sostiene sempre ´L´Espresso´ – ci sarebbe, inoltre, nell´ambito di un nuovo modello organizzativo ´´canali-generi-fasce orarie´´, la nascita di una direzione Intrattenimento, per la produzione e l´acquisto dei programmi di intrattenimento. Infine l´azienda punterebbe alla nascita di un canale all news specializzato. attraverso la creazione di una ´Agenzia news´, formata con l´ingresso della testata Televideo in Rainews. Un´operazione che porterebbe a un beneficio di 5-6 milioni. (ansa)____________________________________________________ La Rai smentisce le ricostruzioni sul piano industriale 2010-2012, contenute sul numero dell´Espresso in edicola domani. ´´La Rai ha gia´ smentito le varie anticipazioni del Piano Industriale 2010-2012 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 20 maggio scorso – si legge in una nota – Non si possono che ribadire tali smentite anche in relazione a quanto contenuto nell´articolo dell´Espresso che sembra far essenzialmente riferimento a esercizi preparatori e a studi di fattibilita´´´. ´´Il Piano Industriale – prosegue il comunicato di Viale Mazzini -, quello vero e non quello poco credibile ricostruito dai giornali, sara´ illustrato, e possibilmente condiviso con le parti sociali, come gia´ altresi´ comunicato formalmente, negli incontri fissati dal direttore generale per la prossima settimana con le varie componenti sociali´´. (ansa)

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