Catania, 7 giu 2010 – Il legale rappresentante e amministratore unico della Incoter, Guglielmo Messina, ha querelato il quotidiano La Repubblica per avere scritto, nell´edizione di due giorni fa, di avere acquistato quote della societa´ da Vincenzo Basilotta, l´imprenditore ritenuto vicino al clan Santapaola-Ercolano e condannato a tre anni di reclusione per associazione mafiosa. L´esposto e´ stato depositato dall´avvocato Giuseppe Lipera. Tre giorni fa la Dia di Catania ha sequestrato il 50% delle azioni della societa´ di movimento terra che erano intestate al figlio di Basilotta, Salvatore. Il provvedimento preventivo e´ stato emesso dalla quinta sezione del Tribunale in applicazioni delle norme antimafia, su richiesta della Dda della Procura etnea. ´´Non risulto e non sono proprietario di alcunche´ – afferma Messina – sono soltanto l´amministratore unico della Incoter Spa, qualita´ che continuo a rivestire, con gli stessi poteri, anche dopo il sequestro del 50% delle mere azioni, disposto dal Tribunale di Catania. Pertanto – osserva Messina – quanto scritto nell´articolo de quo trapassa il limite costituzionalmente garantito del diritto di critica e costituisce una gratuita diffamazione´´. (ansa)