Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Intercettazioni: Napolitano segue ma non si esprime in attesa del varo in Parlamento

Condividi questo articolo:

Roma, 8 giu 2010 – Giorgio Napolitano segue con attenzione l´iter parlamentare del disegno di legge sulle intercettazioni ma non si esprime sulle ultime modifiche al provvedimento che dovrebbe arrivare alla Camera con la previsione di un voto blindato per essere poi inviato all´attenzione del Capo dello Stato. La presidenza della Repubblica non e´ entrata e non entra nel merito di nessuna formulazione e non e´ partecipe di alcun contatto del tipo di quelli che le sono state ´infondatamente´ attribuiti da alcuni giornali e agenzie, si apprende da ambienti del Colle che mettono un freno a ricostruzioni circa alcuni dubbi del Capo dello Stato, soprattutto in riferimento alla proroga di 72 ore per le intercettazioni. Napolitano valutera´ il da farsi solo quando il provvedimento sara´ varato dal Parlamento e sottoposto alla sua attenzione. Non prima. Anche se viene ribadita la necessita´ di soluzioni, se non condivise, piu´ accettabili per tutti. Un principio che il presidente della Repubblica aveva espresso con forza conversando con i giornalisti nei giardini del Quirinale lo scorso 2 giugno. I problemi – aveva tra l´altro detto in quella occasione – sono molto complessi. E riguardano la garanzia delle liberta´ di stampa e della liberta´ d´indagine, e anche le garanzie del rispetto della dignita´ e della privatezza delle persone. Il Colle segue con attenzione anche le vicende che riguardano La Rai. Ma anche in questo caso, non entra nel merito delle questioni. Tanto meno sulle polemiche esplose dopo la battuta attribuita al presidente del Consiglio, in alcune ricostruzioni giornalistiche, sulla tentazione di non firmare il contratto di servizio: ricostruzioni poi smentite dal sottosegretario Paolo Bonaiuti. (ansa)

Il network