Roma, 13 giu 2010 – Prosegue il pressing dei ´finiani´ perche´ il ddl sulle intercettazioni non sia ´blindato´ alla Camera e il ministro Angelino Alfano non chiuda la porta a ulteriori limature al testo. Gli esponenti dell´area vicina al primo inquilino di Montecitorio vanno all´attacco corroborati dalle prese di posizione a favore di modifiche da parte di esponenti del Pdl che non fanno parte della ´minoranza´, da Beppe Pisanu, che ieri ha chiesto modifiche, a Gaetano Pecorella (´´il testo uscito dal Senato puo´ essere migliorato´´). La lealta´ della componente vicina ´finiana´, dice Italo Bocchino, non e´ in discussione, ma a questo punto spetta al Guardasigilli decidere se ´´andare fino in fondo sul testo del Senato o migliorarlo´´, sapendo che solo apportando modifiche al testo si potranno evitare ´´problemi successivi´´ , soprattutto in riferimento ´´alla ragionevolezza e costituzionalita´ di alcuni aspetti´´. Una linea, quella del ´braccio destro´ di Gianfranco Fini condivisa sia dai ´finiani´ che possono essere ascritti alla categoria di pontieri, come Andrea Augello, che a quelli piu´ duri come Fabio Granata. Augello evidenzia come il dibattito sulle modifiche al testo ´´si e´ mosso e continua ad animarsi ben al di la´ della dialettica tra maggioranza e minoranza interna al Pdl. E questo dovrebbe incoraggiare qualche riflessione´´. Di qui il suo appello a Alfano: ´´Sono certo che con l´equilibrio che lo contraddistingue sapra´ valutare al meglio questa situazione consapevole di avere comunque alle spalle un percorso che ha garantito un punto di sintesi valido per tutto il Pdl´´. Fabio Granata chiede invece a Berlusconi di tenere conto delle ´´parole coraggiose e di verita´´´ di Pisanu e Pecorella. Domani intanto, in un incontro con la presidente della commissione Giustizia Giulia Bongiorno e con i tecnici della Camera, Fini fara´ il punto su tempi e contenuti del ddl sulle intercettazioni. Un provvedimento che pero´, una buona parte del Pdl non vuole cambiare, a partire dal ministro Alfano che ricorda come alcune richieste della minoranza del Pdl siano gia´ state recepite. Lo stesso ragionamento viene fatto del capogruppo del partito alla Camera Fabrizio Cicchitto. ´´E´ una legge equilibrata´´, ribadisce anche il leghista Roberto Cota dopo che ieri il Senatur Umberto BOssi aveva lanciato un altola´ a eventuali cambiamenti del testo. L´opposizione torna a dirsi pronta a una battaglia dura sul provvedimento. ´´Il ddl sulle intercettazioni non passera´ cosi´´´, dice il vice segretario del Pd, Enrico Letta. L´Italia dei Valori va giu´ decisamente pesante. ´´Il ministro della Giustizia – dice il portavoce del partito Leoluca Orlando – fra le altre cose avra´ sulla sua coscienza ogni minorenne abusato da un pedofilo e ogni violentatore che non potra´ piu´ essere intercettato e arrestato´´. Parole definite ´´inaccettabili´´ dal Pdl con Daniele Capezzone che invita l´Idv a smetterla con ´´lo sciacallaggio, gli insulti, le aggressioni contro gli avversari trattati sistematicamente come nemici da abbattere´´. (ansa)