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Cronaca: Fnsi, il furto con scasso in sedi giornalistiche chiedono massima attenzione

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Roma, 21 giu – ´´Il furto con scasso nelle sedi del Sindacato Cronisti Romani, dell´Unione Nazionale Cronisti e l´irruzione in uffici attigui della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e del Fondo Pensione Complementare dei Giornalisti sono fatti di cronaca nera che richiedono massima attenzione, affinche´ sia diradata ogni ombra´´, afferma la Fnsi in una nota. ´´L´entita´ del furto compiuto da ignoti e´ modesta – si legge – e non poteva essere altrimenti poiche´ il Sindacato dei giornalisti e gli organismi di categoria non custodiscono soldi che non hanno, ma svolgono attivita´ associative di tipo professionale e solidaristico. Le modalita´ dell´irruzione e dello scasso in uffici molto centrali, in un palazzo che, per diverse ragioni, dovrebbe risultare ben ´osservabile´ suscitano inquietudine e fanno emergere interrogativi sulla sicurezza. Certamente di questi tempi, senza voler generare allarmismi particolari, anche gli investigatori devono porsi qualche domanda in piu´. Cosa – prosegue la nota della Federazione della stampa – davvero si cercava nella sede dei giornalisti, posto che nei cassetti c´erano solo pochi spiccioli? Perche´ chi ha agito nottetempo ha lasciato l´idea di voler essenzialmente ´rovistare´? I giornalisti non sono mai un pericolo ne´ una minaccia, ma una risorsa per la conoscenza, il sapere, e quindi per la convivenza democratica´´. ´´I cronisti con la Fnsi sono in prima linea – ricorda ancora il sindacato – per difendere il diritto all´informazione che il ddl intercettazioni vuole mutilare. Se ci fossero avvelenatori di pozzi, che vanno facendosi sentire attraverso azioni anonime minacciose anche verso singoli colleghi (l´ultimo il caso Silvia Resta de La7), e´ il caso di far saper loro che le iniziative sociali e culturali per la liberta´ dell´informazione del Sindacato Cronisti, cui va il nostro pieno sostegno, e della Fnsi non cambiera´. Se siamo davanti a ladri di polli lo diranno le indagini. Ma se c´e´ altro confidiamo che le indagini lo appurino con nettezza´´. (ansa)

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