Città del Messico – Politici, cantanti e giornalisti: in Messico, i trafficanti di droga non fanno distinzioni nella scelta delle loro vittime. In questi ultimi giorni, nel mirino dei ´pistoleros´ narco sono infatti finiti il giornalista Juan Francisco Rodriguez Rios, il cantante Sergio ´El Shaka´ Vega e il politico oppositore Rodolfo Torre. Ad attirare l´attenzione e´ stato in particolare l´uccisione, ieri, di Torre e di cinque collaboratori del politico. Torre era molto noto, sicuro vincitore delle elezioni regionali, domenica, a Tamaulipas, stato dove a contendersi le rotte utilizzate per portare la cocaina negli Stati Uniti sono due dei piu´ efferati cartelli del Paese, quello del Golfo e gli Zetas, che fino ad anni fa era il braccio armato del primo ma i cui capi hanno deciso, ormai da tempo, di ´mettersi in proprio´. Quello di Torre e´ un omicidio politicamente molto ´pesante´, coincidono gli analisti locali, precisando che con questa uccisione il crimine organizzato ha ormai attraversato una frontiera, nel senso che punterebbe ad uno scontro aperto contro lo Stato. Non e´ infatti un caso che qualche ora dopo l´omicidio, il presidente Felipe Calderon abbia parlato due volte in tv, discorso nel quale ha invitato tutte le forze politiche a unirsi in una lotta comune contro la sfida dei narcos. I dati sugli omicidi sono comunque schiaccianti e preoccupano ogni giorno di piu´ il capo dello Stato: fin dalla sua assunzione al potere, nel dicembre del 2006, nel Paese sono state uccise 23 mila persone. Grande impatto ha d´altra parte avuto l´omicidio di ´Shaka´, il cantante ucciso sabato da un commando narco in un´autostrada nello stato di Sinaloa. ´Shaka´ era molto noto grazie a successi quali ´Cosas de amor´ e altre canzoni, tutte stile ´narcocorrido´, una versione moderna del tradizionale ´corrido´ messicano, un genere musicale sotto forma di ballate di contenuto narrativo. L´ultimo delitto e´ di qualche ora fa. Nello stato di Guerrero, i sicari hanno ucciso il corrispondente locale del quotidiano ´El Sol de Acapulco´ Rodriguez Rios e la moglie, Elvira Hernandez, finiti a colpi d´arma da fuoco in un internet-cafe´. Secondo dati ufficiali – ricordano i media locali – negli ultimi dieci anni i giornalisti uccisi dalle gang dei narcotrafficanti sono stati 62, cinque dei quali quest´anno. (ansa)