Johannesburg, 29 giu – Ladri nel quartier generale della Fifa a Johannesburg. Ladri nella residenza ufficiale e superprotetta del viceministro della polizia a Pretoria. La criminalita´ sembra voler farsi beffe delle misure di sicurezza allestite dal governo sudafricano, che aveva garantito: questo Mondiale sara´ il piu´ sicuro della storia. Il capo della polizia nazionale Bheki Cele – ha riferito l´agenzia sudafricana Sapa – oggi ha detto che alcuni ladri sono penetrati negli uffici della Fifa a Johannesburg, dove hanno rubato sette repliche della coppa d´oro in palio nel Mondiale e due magliette. Un portavoce della polizia ha precisato che l´effrazione e´ avvenuta domenica scorsa. Sempre oggi e´ stato reso noto dalla stampa che i ladri hanno anche fatto visita alla residenza superprotetta del viceministro della polizia Fikile Mbalula, uno dei massimi responsabili dei piani di sicurezza per i Mondiali di calcio, e hanno rubato diverse costose apparecchiature. Il furto, secondo le prime indagini, e´ avvenuto lo scorso fine settimana, mentre il viceministro si trovava a Citta´ del Capo. Mbalula e´ noto per le sue prese di posizione da ´giustiziere´: l´anno scorso aveva fatto scalpore un suo discorso in Parlamento in cui esortava le forze dell´ordine a ´´sparare ai bastardi´´ criminali. Inoltre aveva dato per scontato che possano esserci vittime innocenti negli scontri a fuoco fra poliziotti e criminali. Il quotidiano The Star oggi ha rivelato anche che quasi tutti i giocatori della Nazionale inglese sono stati derubati sistematicamente di vestiario e denaro da addetti alle pulizie nel loro esclusivo Royal Marang Hotel di Rustenburg, a nord ovest di Johannesburg. Scoperti, nel giro di 24 ore cinque dipendenti dell´albergo sono stati arrestati, processati in uno dei 56 tribunali d´emergenza istituiti per i Mondiali e condannati a tre anni di carcere o 6.000 rand di ammenda. Nonostante questi episodi minori, governo e polizia continuano a dare bilanci oltremodo positivi, anche per quanto riguarda la sicurezza, dell´andamento di questa Coppa del mondo di Calcio, la prima ospitata in Africa. In effetti, gli scenari truculenti dipinti alla vigilia su alcuni organi di informazione stranieri si sono confermati essere frutto di sensazionalismo spregiudicato. Niente bande armate di machete che scorrazzano nelle citta´, caduto nel ridicolo l´invito a procurarsi giubbotti anti-coltellata rivolto da un tabloid ai tifosi inglesi. Proprio alcuni organi di stampa britannici sono stati in prima linea in questo gioco al massacro, per cui deve aver provato una certa soddisfazione il generale Cele oggi ad annunciare l´arresto di un reporter britannico che – secondo il capo della polizia – si e´ distinto in questa campagna anti- Sudafrica. Il giornalista, Simon Wright del Sunday Mirror, e´ stato arrestato e accusato di aver orchestrato l´irruzione di un tifoso britannico, Pavlov Joseph, negli spogliatoi della Nazionale inglese nello stadio di Citta´ del Capo, il 18 giugno al termine della partita contro l´Algeria. Secondo Cele, l´obiettivo di Wright era quello di gettare una cattiva luce sull´organizzazione della sicurezza dei Mondiali. Il capo della polizia ha preannunciato altri arresti. In particolare Wright avrebbe prenotato un albergo per Joseph sotto falso nome e poi lo avrebbe ospitato e intervistato per sette giorni, forte di una esclusiva, dopo che il suo gesto aveva fatto notizia. Cele oggi ha fatto un bilancio delle attivita´ delle forze dell´ordine dall´inizio dei Mondiali, l´11 giugno: sono state arrestate 306 persone, di cui 207 sudafricani e 109 stranieri provenienti da (nell´ordine) Etiopia, Algeria, Regno Unito, Mozambico, Zimbabwe, Stati Uniti, Pakistan, Argentina e Slovacchia. ´´Le Nazioni Unite del crimine´´, ha detto. (ansa)