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Intercettazioni: l´annuncio del Pd, pronti a votare gli emendamenti dei finiani

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Roma, 3 lug – E´ il ddl intercettazioni il primo tema a cui il ´´ghe pensi mi´´ di Berlusconi dovra´ applicarsi: l´annuncio del Pd di essere pronto a votare gli emendamenti dei ´finiani´, apre lo scenario di una diversa maggioranza parlamentare, per lo meno su un provvedimento che sarebbe dovuto essere un cavallo di battaglia del Pdl e del premier. Curiosamente l´aiuto al Pdl potrebbe arrivare da Idv, che con Leoluca Orlando, si e´ dissociato dalla linea del Pd. Che il ddl, all´esame della commissione Giustizia della Camera, sia uno dei punti di contrasto tra i finiani e il resto del Pdl, lo ha ribadito Italo Bocchino, che ha definito il testo ´´un pasticcio, che ha scarsissime possibilita´ di passare il vaglio del Quirinale e quasi nessuna possibilita´ di superare lo scoglio della Corte Costituzionale´´. Bocchino comunque apre: ´´il ´ghe pensi mi´ brianzolo di Berlusconi – ha detto – ci rende ottimisti, perche´ confidiamo sulla ricerca responsabile di una soluzione che salvi la legge e la renda accettabile non tanto al Quirinale e a Fini quanto a quei settori del nostro elettorato che non la capiscono´´. Anche perche´, ha aggiunto, i finiani non vogliono ´´indietreggiare di un solo millimetro´´ sulla legalita´ che, ha detto il prof Alessandro Campi, per loro e´ ´´un valore non negoziabile´´. Il leader dell´Udc, Pier Ferdinando Casini, ha indicato i tre punti del testo da modificare, gli stessi sottolineati dai finiani i giorni scorsi: ´´l´aver lasciato fuori dalle deroghe reati fondamentali come il riciclaggio e l´estorsione; i 75 giorni di intercettazioni rinnovabili con un meccanismo che non sta in piedi, e una gravissima violazione del concetto di libert… di stampa´´ visto le multe agli editori. A sparigliare e´ stato il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, che ha confermato l´intenzione di condurre ´´una dura battaglia parlamentare per impedire l´approvazione´´ della legge. Quindi il Pd presentera´ propri emendamenti per ´´eliminare le parti piu´ pericolose del provvedimento´´. E poi l´annuncio: ´´lavoreremo per limitare i danni prodotti dalle norme introdotte. Anche per questo, sin dalla Commissione, potremo votare a favore di quegli emendamenti presentati dai deputati finiani che tendono a migliore il testo o contenerne i danni´´. Anche un altro pezzo di centrodestra segue questa linea: Aurelio Misiti del Mpa ha annunciato emendamenti uguali a quelli dei finiani, per migliorare il testo. Berlusconi ha tenuto la linea: il testo ´´e´ una legge che difende la privacy e impedisce di trasformare gli articoli di giornali in sentenze anticipate´´. ´´Nessuno – ha insistito – mette in discussione l´utilita´ delle intercettazioni nella lotta al terrorismo e non e´ vero che si vuole tutelare la casta dei politici. Il problema e´ che siamo tutti spiati, i cittadini italiani sono i piu´ spiati nel mondo e questo non e´ tollerabile. Solo una piccola lobby di giornalisti e giudici la pensa in modo contrario´´. Fabrizio Cicchitto, intravede la pericolosita´ dello scenario: ´´E´ evidente che Franceschini gioca a dividere la maggioranza e, se gli riesce, a provocare una crisi. E´ il mestiere dell´opposizione. Chi fa parte della maggioranza, pero´ – ha aggiunto rivolgendosi ai finiani – se ha senso di responsabilita´ ed intelligenza politica non puo´ fare da sponda ai giochi dell´opposizione´´ Curiosamente un soccorso inaspettato al Pdl puo´ arrivare dal partito di Di Pietro. ´´Il testo – ha detto il portavoce Leoluca Orlando – e´ inemendabile´´, e le modifiche migliorative ´´sono una trappola nella quale Italia dei Valori non intende cadere´´. Il mancato voto degli emendamenti dei finiani da parte di Idv li affonderebbero, nonostante il sostegno del Pd. (ansa)

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