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Rai: doppio Cda tra palinsesti e nomine, altolà di Santoro che torna in onda dal 23 settembre. Ruffini cerca sblocco per Dandini

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Roma, 6 lug – Annozero tornera´ in onda dal 23 settembre, e non ci sono piu´ trattative per un accordo che preveda l´uscita di Michele Santoro da Viale Mazzini. Alla vigilia di una due giorni di Cda Rai – tra piani di trasmissione (domani) e nomine delle consociate (giovedi´) – il giornalista scrive al presidente della Rai Paolo Garimberti: ´´chi ostacolera´ Annozero ne dovra´ rispondere´´, ricordando che e´ in onda grazie ad una sentenza del giudice confermata in appello. Bisogna togliere i ´punti interrogativi´ dal palinsesto, sottolinea, superando un ´´incomprensibile ostruzionismo´´. Rimangono infatti il suo programma e quello di Serena Dandini, Parla con me, su Raitre (in conflitto col fatto che alcune seconde serate dovrebbero essere destinate ai 150 anni dell´Unita´ d´Italia), i nodi non sciolti per far partire le organizzazioni di produzione domani al centro del Cda. Oggi Santoro invita Garimberti a comunicare al dg Mauro Masi la ripresa del programma visto che risulta ancora in sospeso da meta´ giugno, quando nel piano palinsesti, per la prima serata del giovedi´ di Raidue, si prevedeva un programma informativo per lui. Tema che aveva gia´ sollevato in una precedente lettera – inviata non solo a Garimberti ma anche al dg e ai consiglieri – rimasta senza risposta. Il Cda dedicato alle nomine nelle consociate Rai e´ convocato per la giornata di giovedi´: i consiglieri nella seduta di domani affronteranno il piano di produzione, necessario per il via libera ai contratti per tutte le trasmissioni. ´´La lettera di Santoro – spiegano fonti consiliari della minoranza – e´ chiara. Non si puo´ rimanere nell´incertezza. Nei piani di trasmissione vanno indicati con esattezza programmi e nomi dei conduttori´´. Diverso il caso di Parla con me e il direttore di Raitre Paolo Ruffini e´ a lavoro per cercare l´intesa. L´idea sarebbe di lasciare alla conduttrice le quattro seconde serate dal martedi´ al venerdi´ e riservare ai 150 anni una fascia quotidiana pomeridiana. Quanto al pacchetto di nomine, il dg Masi oggi ha consegnato entro i termini previsti le proposte da mettere al voto. E le richieste avanzate la scorsa settimana, che avevano portato Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten a minacciare di disertare il Cda, secondo quanto si apprende, sarebbero state in parte modificate. Secondo i rumors circolati in queste ore a Viale Mazzini, dunque, Giuliano Urbani, l´ex ministro forzista, inizialmente candidato alla presidenza della Sipra, andrebbe alla Newco Rai International con Claudio Cappon, ex direttore generale, che assumerebbe l´incarico di amministratore delegato. Per Sipra si andrebbe verso una stabilizzazione dei vertici attuali e una riconferma del presidente uscente Roberto Sergio, con Aldo Reali (attuale dg) come amministratore delegato e Nicola Sinisi come direttore generale. A Rai Cinema presidente Franco Scaglia, ad Paolo Del Brocco e un solo direttore generale. Inoltre sempre per quanto riguarda Sipra sarebbe stata accolta la richiesta della minoranza di avere tutti consiglieri interni Rai e non esterni come in un primo momento ipotizzato. Intanto oggi il presidente dell´Agcom Corrado Calabro´ ha riportato il tema della riforma Rai in primo piano: nella relazione annuale al Parlamento ha sottolineato l´esigenza per il servizio pubblico di ´´una nuova governance, svincolata dai partiti, e un sistema di pagamento del canone che riduca l´evasione´´. Riflessioni condivise da Garimberti. (ansa)

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