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Intercettazioni: Fnsi, giornata del ´silenzio´ è stata fragorosa. Adesioni allo sciopero oltre il 90%

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Roma, 10 lug – ´´La giornata del silenzio dell´informazione e´ stata fragorosa´´. A sottolinearlo e´ la Federazione nazionale della stampa in una nota di bilancio. ´´La protesta per il disegno di legge sulle intercettazioni, che penalizza e vanifica il diritto di cronaca´´, aggiunge il sindacato, ´´non puo´ essere ignorata dal Governo e dal Parlamento. La straordinaria adesione, ben oltre il 90 per cento, allo sciopero indetto dalla Fnsi ha dimostrato che c´e´ un problema enorme posto dal ddl, fatto di censura preventiva attraverso carcere per i giornalisti e pesanti multe per gli editori´´. Sottolinea la Fnsi che ´´pochissimi giornali erano in edicola ieri ma tutti hanno ammesso che il testo di legge Alfano e´ sbagliato. Le ragioni del no al ddl risultano, dunque, unificanti per la professione giornalistica e assai allarmanti per i cittadini´´. ´´Una giornata straordinaria di protesta che per il sindacato dei giornalisti significa – aggiunge la Fnsi – lo sciopero piu´ partecipato degli ultimi quindici anni. Basti pensare ai tanti giornali che, in occasione di altri scioperi, ad esempio il gruppo Riffeser o quotidiani come il Roma, non hanno mai perso l´occasione di porsi contro il sindacato ed andare in edicola. Pure l´adesione di tutta l´emittenza radiotelevisiva, anche di quella dove era piu´ complicato organizzare la pratica dello sciopero, e´ stata eccezionale. L´adesione inoltre dei new media, il mancato aggiornamento dei siti, e la partecipazione corale dei colleghi dei periodici (che non potevano impedire l´uscita delle riviste in un solo giorno) sono stati la testimonianza di una rigorosa protesta civile e morale. Non e´ sfuggita la novita´ della giornata di ieri agli osservatori di tutto il mondo: innumerevoli gli approfondimenti chiesti direttamente alla Fnsi da primarie testate della Francia, della Germania, del Canada, dell´Argentina, degli Usa, della Colombia, della Corea del Sud, dell´Australia, del Venezuela, delle Gran Bretagna, del Belgio. Totale la solidarieta´ della Federazione mondiale (Ifj) e di quella europea dei giornalisti (Efj)´´. Per il sindacato dei giornalisti ´´ora il Governo e il Parlamento italiani non possono sottrarsi, dunque, all´ascolto delle ragioni della protesta e di tanta attenzione internazionale, senza esporre il Paese ad altre brutte figure´´. La Fnsi dopo lo sciopero resta impegnata nella sua iniziativa incessante per ´´fare arretrare la legge del silenzio di Stato e del bavaglio, pronta a ricorrere alla Corte europea di Strasburgo per i diritti dell´uomo se la legge dovesse essere approvata cosi´ com´e´. La Fnsi e´ gia´ in campo per nuove iniziative clamorose, se necessarie, possibilmente con gli editori che hanno condiviso le ragioni della protesta´´. (ansa)

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