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Intercettazioni, Bossi, ddl voluto dalla gente. Pd, la legge favorisce associazioni segrete

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Roma, 15 lug – «Si farà. Si farà. Tutti i giorni si inventano la P2 o la P6. Sono cose che fanno ridere. La gente non vuole essere ascoltata». È quanto assicura il leader della Lega Umberto Bossi replicando ai cronisti che gli chiedono del destino del provvedimento sulle intercettazioni. «Noi – dice il leader della Lega Umberto Bossi parlando del provvedimento sulle intercettazioni – abbiamo sempre marciato con la gente. La gente non vuole essere intercettata» e quindi le nuove regole «si faranno». Silvio Berlusconi accelera sul ddl intercettazioni e lavora per approvare il testo prima della pausa estiva. Non a caso, ha convocato oggi a palazzo Grazioli, il Guardasigilli, Angelino Alfano e il deputato Niccolò Ghedini, per fare il punto della situazione. Enrico Costa, capogruppo del Pdl in commissione Giustizia alla Camera, è fiducioso sul varo entro le vacanze: «L´approdo del ddl in Aula è previsto per il 29 luglio, quindi le prospettive ci sono tutte…». Intanto, i finiani continuano a dar battaglia. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte a Montecitorio, Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia della Camera, sta lavorando per mettere a punto nuovi emendamenti al testo che vengano incontro ai rilievi del Quirinale. Matteo Brigandì, responsabile giustizia della Lega, che oggi ha avuto un colloquio con Niccolò Ghedini, legale del premier: «Questa legge bisogna farla e farla in fretta. Abbiamo avuto tutto il tempo di dire e fare di tutto e di più… chi parla adesso, secondo me, non vuole fare la legge ma solo melina…». Bongiorno: nessun nuovo emendamento. «I miei emendamenti sono quelli noti e peraltro oggi mi sto occupando di tutt´altro». Il presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, smentisce così voci circolate a Montecitorio secondo le quali lei starebbe preparando nuove proposte di modifica al ddl intercettazioni. La Bongiorno nei giorni scorsi aveva depositato cinque emendamenti al testo, mentre i capigruppo di Pdl e Lega in commissione Enrico Costa e Matteo Brigandì ne avevano presentati sei. Pd: legge favorisce associazioni segrete. «Bossi ha le traveggole: la cosiddetta P3 non è il frutto di una fantomatica campagna stampa quanto il risultato di un´accurata indagine da cui è emersa l´esistenza di una vera e propria associazione segreta volta ad influenzare le istituzioni repubblicane per ottenerne vantaggi. Sarà proprio la legge sulle intercettazioni, che limita le indagini e imbavaglia la stampa, a far proliferare degenerazioni di questo tipo. Il ministro Bossi dovrebbe essere cosciente che votando quel provvedimento attenta alla sicurezza nazionale. Le sue parole sono in ogni caso gravi perché‚ suonano come una minaccia alla stampa». Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti replica al ministro Bossi». (ilmessaggero.it)

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