Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Intercettazioni: Pdl, no a emendamento di Bongiorno sugli editori. La presidente, intanto, smentisce nuove proposte di modifica

Condividi questo articolo:

Roma, 15 lug – Sui primi quattro emendamenti depositati dal presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno al ddl intercettazioni ´´si puo´ anche discutere´´. Ma sul quinto, quello che riguarda la responsabilita´ giuridica degli editori ´´sara´ battaglia´´. Il capogruppo del Pdl in commissione Enrico Costa sul punto e´ piuttosto esplicito: ´´La proposta di modifica presentata dalla Bongiorno sul tema dovra´ essere dichiarata inammissibile´´. A spiegare ´tecnicamente´ come stanno le cose e´ il deputato del Pdl Manlio Contento, attento lettore di ogni norma che transita per la commissione Giustizia. ´´Camera e Senato sulla responsabilita´ degli editori si sono gia´ pronunciate – avverte – pertanto, siccome le regole vanno rispettate, l´emendamento che punta a modificare tale ´doppia decisione´ (in gergo giuridico si parla di ´doppia conforme´ ndr) dovra´ essere dichiarato inammissibile´´. La questione e´ un po´ complessa ma puo´ sintetizzarsi all´incirca cosi´. Nel ddl intercettazioni gli editori vengono chiamati in causa in due casi: quando vengono pubblicati atti del processo ´´non per riassunto´´ e intercettazioni prima dell´udienza preliminare (art.114 c.p.p.); o quando finiscono sui media contenuti di intercettazioni di cui sia stata vietata la pubblicazione (art.684 c.p. – cioe´ quelle irrilevanti ai fini delle indagini o che riguardano terze persone). ´´E su questa doppia responsabilita´ – ribadisce Contento – Camera e Senato hanno gia´ detto ´si´´´. Ma c´e´ una sorta di ´vulnus´ al quale la Bongiorno si sarebbe ´´attaccata per modificare la norma´´: il fatto che al Senato era stato presentato un emendamento che estendeva la responsabilita´ degli editori, nel caso di pubblicazione di intercettazioni irrilevanti, aumentandone le sanzioni. Lei, sottolinea Contento, ´approfittando di questo´ ha cambiato in buona sostanza il principio ´´confermato dalla doppia conforme´´. E cioe´, intervenendo sull´entita´ della sanzione ha poi aggiunto un comma nel quale di fatto ha escluso la responsabilita´ degli editori per la pubblicazione di atti coperti da segreto (art.114 c.p.p). ´´Ma questo – osserva ancora il deputato del Pdl – giuridicamente non si puo´ fare´´. ´´Siccome la presidenza della commissione, cosi´ come la presidenza della Camera sono pero´ organi di garanzia – afferma Costa – siamo fiduciosi del fatto che considereranno ´inammissibile´ tale emendamento perche´ altrimenti si consentirebbe una violazione delle regole parlamentari´´. Da parte dei berlusconiani, comunque, la riflessione sugli emendamenti finiani prosegue, tanto che il ministro della Giustizia e´ stato a lungo a Palazzo Grazioli, mentre i ´tecnici´ della Consulta si sono dati appuntamento a lunedi´ per fare il punto sulle varie proposte di modifica prima che si cominci con il voto in commissione. ____________________________INTERCETTAZIONI:BONGIORNO SMENTISCE, NESSUN NUOVO EMENDAMENTO. ´´I miei emendamenti sono quelli noti e peraltro oggi mi sto occupando di tutt´altro´´. Il presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, smentisce cosi´ voci circolate a Montecitorio secondo le quali lei starebbe preparando nuove proposte di modifica al ddl intercettazioni. La Bongiorno nei giorni scorsi aveva depositato cinque emendamenti al testo, mentre i capigruppo di Pdl e Lega in commissione Enrico Costa e Matteo Brigandi´ ne avevano presentati sei.(ansa)

Il network